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Oilos, cresce l'attesa per il riconoscimento ministeriale dell'organismo che governerà il mercato dell'ovicaprino

Per Oilos arriva anche il parere positivo della Conferenza Stato - Regioni, che si è riunita a Roma, manca solo la firma del Ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio.


Dopo la firma l'Organismo interprofessionale latte ovino sardo sarà una realtà riconosciuta a livello governativo.
Lo annuncia l'assessore dell'agricoltura Pier Luigi Caria, che commenta: "Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni attendiamo la firma del Ministro affinché l'Organismo interprofessionale possa finalmente partire e svolgere il ruolo per cui è stato costruito: intervenire concretamente sulle dinamiche del comparto lattiero-caseario ovino sardo per governare al meglio il mercato e costruire percorsi di stabilità rispetto al costante saliscendi del prezzo del latte pagato ai pastori.”

L'Oilos, con sede legale a Oristano presso l'ARAS di Nuraxinieddu, è composta da 25 soggetti che hanno designato a loro volta 11 rappresentanti: 5 del mondo della cooperazione; 3 per la parte privata dell'industria e 3 per i produttori primari (le Organizzazioni dei produttori composte dai pastori). Fanno parte di Oilos anche i Consorzi di tutela del Pecorino romano, Pecorino e Fiore sardo, e tutte le associazioni di categoria agricola: Coldiretti, Cia, Copagri, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop e AGCI. Presidente è Salvatore Pala, già presidente della Coop. Unione pastori di Nurri, mentre vice presidenti sono Pier Luigi Pinna, della Fratelli Pinna di Thiesi, e Rino Putzolu dell'Op Pastori associati Sardegna (PAS) di Villanovaforru.

Fonte: Sardegna Oggi









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