“Pesci in agonia e morti soffocati”, la denuncia degli animalisti al largo della Sardegna

di Paolo Rapeanu

Un video lungo poco più di due minuti, girate di nascosto a bordo di vari pescherecci che svolgono la loro attività anche al largo delle coste della Sardegna. E un titolo choc: “Morire soffocati”. È l’ultimissimo allarme da parte dell’associazione internazionale Animal Equality, che da anni si batte in difesa di tutti gli animali. Immagini decisamente crude, nelle quali si vedono migliaia di pesci che, ormai fuori dall’acqua, sono destinati a morte certa. “Le nostre telecamere testimoniano quello che si nasconde dietro l’industria della pesca intensiva italiana: i pesci sono costretti a subire atroci torture e destinati a morire per soffocamento o congelamento. Questi animali appartengono al mare e tu puoi scegliere di lasciare questa sofferenza fuori dal tuo piatto”, così si legge a corredo del video pubblicato, che si può vedere cliccando qui .
“È difficile empatizzare con questi animali – spiega l’organizzazione – che appartengono a una dimensione così distante da quella terrestre. Ma come ammiriamo la loro bellezza e sinuosità nei documentari o quando li osserviamo durante le nuotate estive, così ci dimentichiamo che cosa vuol dire per loro venire strappati al loro ambiente, trascinati ammassati nelle reti a strascico e poi lasciati agonizzare per minuti e ore sul ponte delle navi, prima di venire uccisi e congelati”.

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