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Individuata una discarica abusiva, nei guai un imprenditore titolare di un’azienda zootecnica

Individuata una discarica abusiva, nei guai un imprenditore titolare di un’azienda zootecnica

L’uomo aveva trasformato il terreno di tre ettari, in una discarica di scarti da lavorazione di autofficina e carrozzeria, batterie al piombo, lastre di copertura in eternit e rifiuti di vario genere in plastica e metallo.

Nelle ultime ore, a Carbonia e a Sant Anna Arresi, i carabinieri della compagnia di Carbonia unitamente a personale specializzato del NOE Cagliari e coadiuvati da un equipaggio della motovedetta e dell'11 nucleo elicotteri dell'Arma dislocato a Cagliari-Elmas, hanno terminato un servizio a largo raggio finalizzato al contrasto dei fenomeni di inquinamento ambientale nonché alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza della balneazione. Nel corso del servizio è stato deferito in stato di libertà M.A. Classe 64, nato a Carbonia, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, proprietario di un'azienda zootecnica in località “musteddino”, indiziato dei reati di realizzazione di discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e di scarichi sul suolo di acque reflue industriali, in mancanza di autorizzazioni. In particolare, i carabinieri, grazie anche alle rilevazioni aerofotografiche con il supporto dell'elicottero dell'Arma, hanno accertato che l ‘uomo aveva trasformato il terreno di 3 ettari, in una discarica di scarti da lavorazione di autofficina e carrozzeria, batterie al piombo, lastre di copertura in eternit e rifiuti di vario genere in plastica e metallo, apparecchiature elettriche ed elettroniche nonché carcasse di animali. Nel corso del sopralluogo, i tecnici dell'Arma hanno verificato inoltre la presenza di almeno tre zone di scarico e sversamento nei terreni agricoli di deiezioni animali e acque reflue, con possibile inquinamento ambientale. Contemporaneamente e sempre nel corso del medesimo servizio, i carabinieri della motovedetta d'altura hanno multato un bagnino, dipendente di uno stabilimento balneare a porto pino, perché si era allontanato dalla postazione di salvataggio quando in acqua vi erano turisti e persone che facevano il bagno, contravvenendo all'ordinanza dell'ufficio circondariale marittimo di Sant’Antioco. Per il giovane è scattata una multa di 1.032€.

 

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