Sport ed inclusione, sport ed aggregazione, sport e salute, sport e prevenzione, sport e gioia, sport e svago. Cosa è lo sport? Difficile rispondere, difficile fare sintesi di tutto ciò che esso sia e sopratutto di cosa potrebbe essere per una comunità. Abbiamo preso l’impegno di incoraggiare la pratica sportiva a qualsiasi livello, professionistico ed amatoriale che passi dai bambini passando per i giovani e gli anziani, di concerto con le società sportive da sostenere anche nell’organizzazione di aventi e campagne di sensibilizzazione per l’educazione motoria nelle scuole fin dalla prima infanzia. Per fare questo c’è bisogno di un’unica grande collaborazione tra società sportive, amministrazione, quartieri, scuole.

Da donna di sport che ha fatto di questo la sua ragione di vita e che con questo proposito si è messa a disposizione della città di Alghero come consigliera comunale devo constatare che l’obiettivo è ancora lontano. E’ il momento di avere forza e coraggio, il mondo dello sport locale è in grave sofferenza, la gestione delle strutture date in affidamento alle società sportive, a mio avviso, non è andato per il verso giusto. Se oggi si fa fatica a trovare spazi per fare tornei, campionati o semplicemente attività fisica è evidente che qualcosa – ripeto – non è andato nel verso giusto. Constato che alcune strutture ospitano un numero sconsiderato di società mentre in altre vi è un vero e proprio monopolio che non si può più permettere. O si riesce a riequilibrare la disponibilità degli spazi o probabilmente dovremmo avere la forza ed il coraggio di fare un passo indetro, di rivedere la politica di gestione ed affidamento. Mi permetto di fare un azzardo: lo stadio Mariotti ed il palazzetto dello Sport della Cunetta (PalaManchia) sono patrimoni talmente importanti che forse l’amministrazione dovrebbe considerare di farli tornare nelle proprie mani sotto la propria gestione rendendoli idonei e fruibili a tutti senza tralasciare l’organizzazione di eventi di carattere locale, regionale ,nazionale che inevitabilmente porterebbero un ritorno sia a livello di immagine sia economico da reinvestire sulle strutture stesse.

Il piano straordinario di edilizia scolastica ISCOL@ punta sulla qualità degli spazi e sulla loro funzionalità, rispetto alle esigenze didattiche. L’obiettivo del piano è quello di creare una scuola che faccia sistema, rete, e favorisca i progetti di integrazione, dobbiamo creare un circuito di “scuole aperte” che consenta al di fuori dell’orario scolastico l’accesso a tutti coloro che vogliono fare sport più o meno agonistico e che purtroppo non hanno spazi. Rivediamo i bandi, creiamo ordine e più chiarezza. Mi piacerebbe contenessero una sorta di premialità per le società che ineriscano nella loro rosa giovani che vivono un disagio sociale o giovani che appartengono al progetto Sprar perchè Alghero, che vi piaccia o no, è una città che nel rispetto delle regole apre a tutti indistintamente dal ceto sociale, provenienza, razza, religione, colore della pelle. Ecco, questo intendo quando parlo di forza e coraggio.

Marina Millanta (consigliera comunale Partito dei Sardi)

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