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Oscar ai migliori giovani sardi innovatori

Sono stati assegnati ieri mattina, a Cagliari, i sei Oscar Green dell’agricoltura sarda alle miglior aziende under 40. Nella categoria Creatività, premio per Giovanni Barmina, con la squadra di Folia Bio di Olmedo

Oscar ai migliori giovani sardi innovatori

OLMEDO - Sono stati assegnati ieri mattina (lunedì), a Cagliari, i sei Oscar Green dell’agricoltura sarda alle miglior aziende under 40. Si tratta della 12esima edizione del premio ideato da Coldiretti Giovani, che in autunno si concluderà con l’attribuzione degli Oscar nazionali. Sono andati a Spartaco Atzeni dell’azienda agricola “Atzeni” di Sardara nella categoria “Campagna amica” (che coltiva un fico d’india senza spine); alla “Comunità Il seme” di Santa Giusta, in “Noi per il sociale” (che ha dato vita ad un progetto di inclusione lavorativa dei detenuti con la valorizzazione dei beni culturali ed archeologici); all’architetto-contadina Luisa Cabiddu di Girasole nella categoria “Sostenibilità” (che costruisce le case a chilometro zero con la paglia delle sue coltivazioni); a Giada Porcu della cantina “Silattari” di Bosa in “Impresa 2. Terra” (che produce la malvasia dall’uva ammuffita); ad Emanuele Salis della cooperativa “La genuina” di Ploaghe in “Fare rete” (che con un processo di termizzazione consente alla carne di suino di varcare i confini sardi ed a quella di agnello di allargare il mercato); a Giovanni Barmina in “Creatività” (che con la squadra di Folia Bio di Olmedo hanno ideato la prima Butter fly House sarda).

Sei aziende altamente innovative, che rappresentano uno spaccato della nuova agricoltura, che grazie soprattutto ai giovani stanno dando al mondo delle campagne un significato molto più ampio, che va dal sociale all’agricoltura di precisione, ecosostenibile, creativa e tecnologica. Un’agricoltura che guarda al passato, utilizza la nuova tecnologia ed è attenta all’ambiente, al sociale ed alle nuove esigenze della società. Giovani in agricoltura dei quali si è discusso ieri mattina, prima delle premiazioni, durante la tavola rotonda nella sede dell’Unione sarda, a Cagliari, intitolata “Le stelle alle stalle–perché i giovani tornano in campagna”, alla quale hanno preso parte, moderati dal direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba, lo scrittore Flavio Soriga, il direttore editoriale e generale del gruppo Unione sarda Emanuele Dessì e Lia Serreli (che ha presentato anche il progetto Sardinia eCommerce), il presidente di Coldiretti Sardegna Battista e quello dei Giovani Angelo Cabigliera. Una discussione che ha coinvolto i circa 150 giovani agricoltori presenti in platea.

Il ritorno dei giovani in agricoltura è una realtà affermata. Un trend sempre in crescita come confermano anche i dati. Nel primo semestre 2017, secondo i dati di UnioneCamere presentati al Villaggio Coldiretti di Milano), le imprese agricole e dell’industria alimentare guidate da under 35 risultano circa 57mila, il 6,8percento in più dell’anno precedente, e rappresentano il 7percento del totale del sistema produttivo agricolo italiano. A trainare questo boom di giovani agricoltori innovatori è la Sardegna: le sue 4.238 aziende under 35 rappresentano l’11,6percento del totale delle imprese del settore. Il dato più alto arriva dalla provincia di Nuoro: qui le aziende under 35 sono 1.586, il 16,5percento sul totale. In questa classifica, Sassari si piazza al sesto posto, con l’11,5percento (1.150 le aziende under 35). Nuoro è anche la quarta provincia italiana in cui si conta il maggior numero di giovani imprenditori agroalimentari (la prima è Bari con 2.062), Sassari è ottava. La Sardegna è al terzo posto tra le regioni con 4.238 (al primo posto la Sicilia con 7.100, seconda la Puglia con 5.544). E’ sardo anche il primato della crescita rispetto al 2016: prima tra le regioni con il 43,1percento. Ma anche tra le province il podio è tutto dei Quattro mori: Sassari è la regina con un +50percento, seguita da Nuoro con il 49,5percento e Oristano con il 46,8percento. Un dato molto positivo (anche se favorito dalla pubblicazione del bando del primo insediamento) ancora più significativo se consideriamo che in Italia si trova il maggior numero di giovani agricoltori dell’intera Unione europa. E parliamo di vere imprese, come conferma un’indagine della Coldiretti, secondo la quale le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54percento alla media, un fatturato più elevato del 75percento della media ed il 50percento di occupati per azienda in più.

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