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In vacanza senza Fido ma occhio a chi lo affidate - Cronaca

In vacanza senza Fido ma occhio a chi lo affidate - Cronaca
SASSARI. Agosto è alle porte e con l’avvicinarsi delle ferie molti proprietari di cani in queste ore stanno smanettando disperatamente su internet per trovare qualcuno che si prenda cura per qualche giorno del loro amico a quattro zampe. La scelta è tutt’altro che semplice, perché proprio sulla rete in estate si moltiplicano gli annunci di attività prive dei requisiti richiesti dalla legge. Rifugi da cani, spesso ospitati all’interno di strutture non idonee. Districarsi tra le proposte serie e quelle improvvisate è come muoversi in una giungla. Le trappole più insidiose - anche in città - si nascondono nei grupponi Facebook frequentati da migliaia di utenti annoiati e pronti a consigliarti dopo pochi secondi la pagina o il profilo dell’amico che ha deciso di improvvisarsi “dog sitter” per arrotondare lo stipendio, senza avere né esperienza né autorizzazioni. Il fenomeno quest’anno è in forte aumento, ma non è sfuggito alle autorità competenti in materia. Il settore Ambiente del Comune, la Asl, la polizia locale e la compagnia barracellare di Sassari conoscono il problema e sono già in corso accertamenti per individuare chi ha deciso di lucrare - senza avere il titolo per farlo - sulla richiesta di ospitalità dei quadrupedi. «Se amate veramente il vostro cane - spiega l’educatore cinofilo Andrea Loriga, titolare di una alloggio autorizzato nelle campagne di Ossi - non potete lasciarlo alla prima struttura trovata per caso su Facebook. Il cane è come un bambino - spiega l’inventore del Taxi Dog - per abituarsi a un posto nuovo ha bisogno di un periodo di inserimento, proprio come avviene per un bimbo che inizia ad andare all’asilo. Il posto in cui decidete di lasciare il vostro cane mentre trascorrete le vacanze - aggiunge - deve avere dei requisiti previsti dalla legge. Chi prende in affidamento il vostro amico non può improvvisarsi - spiega Loriga - perché purtroppo quello che può capitare a volte è molto spiacevole. Pochi giorni fa un cagnetto affidato a una struttura non autorizzata - conclude l’educatore - è stato azzannato e ucciso da altri cani. Il mio consiglio? Quando affidate il vostro animale a qualcuno chiedete competenza, serietà e le referenze, altrimenti rischiate spiacevoli sorprese».

vedi su La Nuova Sardegna









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