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La cantina Siddùra punta sul Giappone

I vini della cantina di Luogosanto rappresenteranno la Sardegna all’appuntamento targato “Tre bicchieri Gambero rosso”, in programma a Tokyo ad ottobre

La cantina Siddùra punta sul Giappone

LUOGOSANTO - Siddùra stacca il biglietto per il Giappone. I vini della cantina di Luogosanto rappresenteranno la Sardegna all’appuntamento targato “Tre bicchieri Gambero rosso” in programma a Tokyo ad ottobre. Dopo i successi internazionali nei concorsi enologici di maggiore spessore, l’azienda gallurese investe sul mercato dell’Est. In Giappone, Siddùra sarà rappresentata dal management interno e da un autorevole importatore che opera sul territorio nipponico. «I prossimi due anni saranno fondamentali per le esportazioni di vino sardo nel mondo – afferma Massimo Ruggero, amministratore delegato della cantina - Nel 2019, in Giappone entrerà in vigore l’accordo di libero scambio con l’Unione europea: un’opportunità che la nostra cantina ha intenzione di cogliere». La decisione di portare il vino autoctono della Sardegna oltre oceano deriva dagli apprezzamenti che i Vermentini di Gallura, i Cannonau e le altre etichette prodotte a Luogosanto, hanno suscitato nei palati degli intenditori del Sol Levante.

L’interesse del pubblico giapponese nei confronti di Siddùra è stato certificato dalla recente visita in cantina di Isao Miyajima, giornalista della rivista giapponese “Wineart”. Il numero di settembre del magazine di settore sarà dedicato ai vini sardi, sempre più apprezzati dai consumatori nipponici, e conterrà una menzione speciale per i vini Siddùra. Tra i più apprezzati da Miyajima, il Vermentino di Gallura Docg Maìa, vincitore dei Tre bicchieri del Gambero rosso, uno dei protagonisti dell’evento di Tokyo. «C’è un dato che accomuna il Giappone alla Sardegna: la cultura degli abitanti si sviluppa anche attraverso i prodotti coltivati e commercializzati – precisa Ruggero - Il mercato nipponico è particolarmente interessante perché la nostra filosofia aziendale rispetta le loro linee guida nella selezione dei prodotti da importare: la cura del dettaglio, anche sotto il profilo dell’immagine, e ovviamente la conferma assoluta della qualità».

Inghilterra, Germania, Belgio, Svizzera, ma anche Kazakistan, California e Russia: l'azienda gallurese guidata da Massimo Ruggero punta sempre più sull'Europa ed ora si rivolge all'importante realtà commerciale del Giappone. «Il gusto internazionale legato ai vitigni autoctoni è sempre più apprezzato dai Paesi esteri, che cercano i vini sardi identificandoli con il territorio di provenienza», conclude Ruggero. In Giappone, Siddùra sfoggerà anche il recentissimo Oscar che le Commissioni dell'Organizzazione nazionale assaggiatori di vino, in qualità di giurati d’eccezione dell’importante selezione Douja d’Or, hanno attribuito al passito Nùali. Su un totale di circa settecento vini, solo trantasei hanno ottenuto il massimo ed ambito riconoscimento.

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