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Gelato artigianale. In Sardegna un business da 42 milioni di euro

Al cioccolato o alla panna, alla frutta o con ingredienti piùricercati, sempre più legati alle produzioni tipiche sarde, semplice oelaborato. Al gelato, anche in tempo di crisi, in Sardegna, nonrinuncia quasi nessuno.

Secondo una classifica stilata nel dossier “Gelaterie:le imprese artigiane e la spese delle famiglie per i gelati”,realizzata dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato ImpreseSardegna, si scopre come nella nostra regione legelaterie artigianali siano ben 291, su un totale di 414, impieganocirca 700 persone (quasi 1.000 addetti in totale), con una media di 1impresa ogni 3.800 abitanti, per un giro d’affari di oltre 41milioni800 mila euro.

Analizzando meglio i dati nazionali e regionali, scopriamo come lanostra regione sia al 14esimo posto come percentuale di aziendeartigiane (70,3%) contro l’86,7% del Trentino, che occupa il primoposto, e una media nazionale 71,5%. Tra i consumatori in Sardegna, secondo il dossier di ConfartigianatoSardegna, le famiglie sarde spendono, in media, 58 euro per coni,sorbetti e coppette.Non esiste limite alla fantasia dei gelatieriartigiani che sono riusciti a inventare centinaia di gusti.

Tra le province, Cagliari-Sud Sardegna ha un giro d’affari di quasi 20milioni di euro da suddividere in 145 imprese gelatiere. Segue Sassaricon quasi 13 milioni, poi Nuoro con 5,3 e Oristano con 3.9.

Anche in questo 2018, nelle gelaterie stravincono i sapori decisamenteclassici, a fronte dei 600 a disposizione: primeggiano “fragola”,“cioccolato” seguiti da “nocciola”, “limone”, “crema”, “pistacchio” e“stracciatella”. Nella nostra isola, invece, crescono i gusti sardicome “sebadas”, “mirto” e “pardula” o persino i gusti al formaggio.

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