Entra nel vivo a Sorgono la quinta edizione del Concorso enologico sardo, con il patrocinio del Ministero alle Politiche agricole e della Regione autonoma della Sardegna

Al via Wine and Sardinia 2018

SORGONO - Entra nel vivo questo fine settimana la quinta edizione del Concorso enologico “Wine and Sardinia”. La commissione esaminatrice si riunirà nel Teatro Comunale di Sorgono da oggi (venerdì) a domenica 29 luglio per valutare i campioni di vino provenienti da tutta la Sardegna. L’edizione 2018 ha già fatto registrare adesioni importanti, i vini in concorso sono quasi raddoppiati rispetto all’anno scorso. Wine and Sardinia ha le carte in regola per diventare un evento di riferimento per il settore enologico nel panorama sardo. «Siamo davvero soddisfatti del numero di etichette che hanno aderito quest’anno - dichiara con orgoglio il presidente della Pro Loco di Sorgono Salvatore Murgia - E’ il risultato della bontà dell’iniziativa che quest’anno festeggia i cinque anni». I commissari sono esperti di fama internazionale nel campo enologico e provengono da contesti territoriali e professionali differenti.

L’idea di scegliere commissari esclusivamente dalla Penisola non è casuale, l’intento è far dialogare la cultura enologica sarda con altre esperienze, anche lontane, che possano essere di stimolo per i produttori nostrani senza far perdere di vista l’identità territoriale delle produzioni enologiche sarde, anzi rafforzandole e stimolandone la piena espressione. A guidare la commissione esaminatrice sarà l'enologo toscanoLuca D'Attoma, fondatore di “Wine evolution consulting”, società di consulenza viticola ed enologica che dal 1999 contribuisce al successo di importanti aziende vinicole in Italia ed all'estero. «La passione per il vino mi spinge ad ampliare continuamente le mie conoscenze, a cercare nuovi orizzonti e sperimentare anche tecniche non convenzionali. Determinazione, ricerca della perfezione e umiltà, uniti alla creatività ed all’intuito, sono i cardini della mia vita professionale ed elementi imprescindibili per raggiungere qualsiasi traguardo».

Con lui, l'enologo toscano Emiliano Falsini, consulente di numerose aziende biologiche, biodinamiche e convenzionali in tutto il territorio italiano dichiara: «La Sardegna rappresenta oggi una grande sfida per il vino italiano, con il suo incredibile patrimonio culturale e viticolo ancora largamente inespresso: questa regione è una delle nuove sfide del vino a livello mondiale»”. Ed ancora, l'enologo Andrea Moser. Trentino di nascita, perfettamente a suo agio alla guida tecnica della rinomata cantina “Kellerei Kaltern”, una cooperativa storica di vignaioli, che raccoglie i viticoltori di un intero comune dell'Alto Adige. Qui, Moser ha coltivato “un'idea”, raccogliendo con successo la sfida di reinterpretare, sperimentando, la produzione enologica del territorio del Lago di Caldaro/Kaltern. «Le idee certe volte se ne vanno e certe altre attecchiscono. Come le piante. E come le piante crescono e crescono. Hanno vita propria», ha concluso.

Ci sono poi due veterani del concorso: il giornalista e sommelier Pierluigi Gorgoni è stato autore e degustatore della guida “I Vini d’Italia” de L’Espresso ed è docente di Enologia e di enografia internazionale per “Alma–La Scuola internazionale di cucina italiana” di Gualtiero Marchesi, ed il giornalista e sommelier Marco Pozzali, per undici anni nel Gruppo Food è stato caporedattore e condirettore di riviste a diffusione nazionale di enogastronomia, come “Bar business”, “Buon appetito” e “Mangiarsano”. Ha realizzato gli abbinamenti vino-cibo per numerose collane di libri sia per la libreria, sia in allegato ai principali quotidiani nazionali, La Repubblica, La Gazzetta dello sport, La Stampa e molti altri. Pozzali commenta gli obiettivi della Giuria: «Anche quest'anno, la scelta dei candidati per la commissione di valutazione è stata attenta e profondamente mirata. Da un lato, la ricerca di una certa continuità sulle idee che stanno alla base del concorso, dall'altro, alcuni segnali di novità, sono i tratti che ci hanno guidato». Per il sommelier, «fin dalla prima edizione abbiamo ritenuto molto proficuo portare a Sorgono personalità poliedriche del mondo del vino, di aree geografiche differenti, con esperienze professionali ben solide ma eterogenee. Il nostro compito non sarà solo quello di trovare il migliore vino rosso in assoluto, o il migliore vino bianco prodotti sull'Isola, ma di cercarne l'essenza più vera, l'anima, il respiro».

Le intenzioni della Giuria coincidono con quelle degli organizzatori, la Pro loco di Sorgono composta da un gruppo di giovani che crede e punta sul Wine and Sardinia, quale manifestazione che nasce nel cuore dell’Isola, il Mandrolisai, zona di viticoltura antica ed “eroica”, che si apre al resto della Sardegna mettendo a confronto le aziende vinicole più rinomate e blasonate a livello nazionale e internazionale con realtà più piccole ma dinamiche, decise a farsi spazio in un mercato in espansione. Per dirla con Pozzali, la parola chiave è conoscenza: «uomini del vino, di regioni diverse, capaci di fare il vino interpretando non solo un territorio ma anche il rapporto di un territorio con la propria storia, con quelle identità morfologiche, climatiche, sociali, culturali, umane che determinano una particolare area geografica, unica e peculiare proprio nelle sue caratteristiche». Come di consueto, le premiazioni si terranno a Sorgono ad ottobre, nell’ambito del Quinto Salone dei vini sardi Wine and Sardinia, in concomitanza con la tappa sorgonese di Autunno in Barbagia. Il concorso è organizzato dalla Pro loco di Sorgono, in collaborazione con il Comune di Sorgono, con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole e forestali, della Regione autonoma della Sardegna ed il contributo della Fondazione di Sardegna.

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