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Cagliari, ceneri disperse al Poetto: ora si può

Cagliari, ceneri disperse al Poetto: ora si può

Presto il via libera. Oggi l’ok del consiglio regionale mercoledì sarà il turno del consiglio comunale. Le ceneri potranno essere disperse su tutto il litorale cagliaritano: a 3, 7 km dalla riva d’estate e a 800 metri d’inverno. Il regolamento era in discussione ieri ed è stato sospeso, perché era all’esame del consiglio regionale c’era la legge cimiteriale che è stata approvata oggi. Così, nei prossimo giorni, la commissione comunale Affari generali, presieduta da Roberto Tramaloni, Pds, esaminerà il regolamento alla luce delle novità approvate dalla Regione e le parti incompatibili saranno eliminate. Dopodiché il regolamento tornerà in aula mercoledì prossimo.

Ma circolano le prime novità. Le ceneri potranno essere disperse in tutto il litorale cagliaritano (Poetto, Giorgino, Calamosca, Sant’Elia, ecc) d’estate a 3, 7 km  e d’inverno a 800 metri.

“Per la dispersione delle ceneri in mare servirà la volontà della persona”, chiarisce Danilo Fadda, assessore agli Affari generali, “che dovrà esprimere le proprie esigenze nel registro comunale delle volontà. La Capitaneria di porto dovrà essere avvertita 5 giorni prima (con data, luogo e orario della dispersione) per poter verificare la regolarità della procedura. Ricordo che non rispettare il regolamento e quindi disperdere le ceneri diversamente è un reato”.

Anche nel cimitero di Bonaria verrà allestita, nel nuovo Orto delle palme, un’area per la dispersione delle ceneri. L’assessore Fadda ha anche annunciato che a settembre dovrebbero partire i lavori per la costruzione del nuovo forno crematorio al cimitero di san Michele.

Oggi intanto il Consiglio Regionale, su proposta del consigliere Piero Comandini, Pd, ha approvato la Legge in materia funebre e cimiteriale, il risultato costituisce un indubbio passo avanti nel processo di semplificazione e professionalizzazione delle attività funebri, ma anche e soprattutto nel rispetto della dignità, delle convinzioni religiose e culturali e del diritto di ognuno di poter scegliere liberamente la forma di sepoltura, la cremazione e la destinazione delle ceneri.

L’articolo 5 rappresenta un contenuto importante della legge, disciplina l’attività funebre, chiarisce la sua definizione e gli operatori che possono esercitarla. Detta regole certe e chiare che opereranno a livello regionale in modo omogeneo, al fine di superare la confusione esistente nel settore, che crea enormi problemi di distorsione del mercato e di incertezza e possibilità di frode nei confronti del consumatore finale, in un momento delicato della propria vita.

Si definisce, quindi, con precisione l’attività funebre, come servizio pubblico garantito da operatori professionalmente preparati dotati di autorizzazioni all’esercizio dell’attività, nonché alla disponibilità di mezzi, risorse e organizzazione adeguati, al fine di evitare eventuali danni ai consumatori che vi si rivolgono.

Con questa legge si intende, quindi, disciplinare in modo dettagliato tutti gli aspetti della materia funeraria relativi al decesso delle persone, nel rispetto della dignità di ognuno, indipendentemente dalla fede religiosa e dall’appartenenza culturale, allo scopo di garantire a tutti il diritto di scegliere liberamente la forma di sepoltura o la cremazione.

Inoltre, considerando che in Sardegna, negli ultimi 5 anni, le richieste di cremazione sono aumentate del 41 per cento, si è avvertita la necessità di istituire, in ogni Comune, il registro delle cremazioni, ed è giusto che le ceneri possano essere assegnate anche al convivente dell’unione civile, la dicitura ricomprende le parti di un’unione civile, equiparate ai coniugi, e i conviventi di fatto.

Comandini conclude toccando un tema, anche questo sempre più attuale, quello della cremazione e alla destinazione finale delle ceneri nonché alla loro dispersione, la materia, nella sezione V, viene approfondita e ampliata tenendo conto delle diverse sfaccettature socio-economiche e culturali, in particolare si disciplina la consegna e la destinazione finale delle ceneri, nonché la loro dispersione, sempre nell’ottica di tutela della salute pubblica e delle ultime volontà espresse dal defunto.

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