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Libri: Vindice Lecis a Putifigari

Domani sera, in Piazza Boyl, è in programma la presentazione del libro “Il Nemico. Intrighi, sospetti e misteri nel Pci della guerra fredda” (ed.Nutrimenti). Per le anteprime del festival “Dall’altra parte del mare”, interverrà con l’autore Giancarlo Carta

Libri: Vindice Lecis a Putifigari

PUTIFIGARI – Domani, giovedì 26 luglio, nuovo appuntamento con le anteprime del festival “Dall’altra parte del mare” a Putifigari. Alle 21, il suggestivo scenario di Piazza Boyl ospiterà la presentazione de “Il Nemico. Intrighi, sospetti e misteri nel Pci della guerra fredda” (ed.Nutrimenti), il nuovo romanzo di Vindice Lecis. Con l’autore, interverrà Giancarlo Carta.

Nel dicembre 1951, un oscuro episodio, di cui esistono scarse testimonianze, coinvolse il segretario del Partito comunista Palmiro Togliatti. Nella sua casa, vennero sistemati dei microfoni spia dal capo della Commissione di vigilanza, su precisa indicazione di alcuni uomini ai vertici del partito: Edoardo D’Onofrio (capo dell’Ufficio Quadri) e Pietro Secchia (responsabile della Commissione d’organizzazione). Più che per spiare Togliatti, i microfoni furono messi per controllare la sua compagna Nilde Jotti, sospettata di essere in contatto con ambienti vaticani. Ma non si tratta dell’unico fatto misterioso che riguardò Togliatti in quegli anni. Nell’agosto 1950, il segretario del Pci rimase ferito in un incidente stradale. La dinamica destò sospetti, e persino Stalin si disse convinto di un attentato. Pochi mesi dopo, Togliatti perse conoscenza: operato d’urgenza si salvò, ma ordinò di condurre un’inchiesta approfondita sull’episodio. Il suo medico, infatti, aveva confidato a Secchia di temere che Togliatti fosse stato avvelenato.

Con taglio narrativo, ma con l’ausilio di documenti d’archivio, in gran parte inediti, questo libro ripercorre il clima di sospetto ed assedio in cui il Pci mosse i suoi primi passi nell’Italia del dopoguerra. Vengono anche riproposte le schede segrete dell’Ufficio Quadri e documenti che confermano l’opera di intelligence dei servizi, proprio mentre nasceva l’organizzazione Gladio.

Lecis, 61enne giornalista sassarese, ha lavorato per trentacinque anni per il gruppo Espresso. È autore di romanzi storici e saggi sulla politica italiana del Novecento e sulla storia antica della Sardegna, tra cui “La resa dei conti” (2003), “Togliatti deve morire” (2005), “Da una parte della barricata” (2007), “Le pietre di Nur” (2011), “Golpe” (2011), “Buiakesos: le guardie del Giudice” (2012), “Il condaghe segreto” (2013), “Judikes” (2014),” Rapidum” (2015), “Le pietre di Nur” (2016) e “Hospiton” (2017). Per Nutrimenti, ha pubblicato “La voce della verità” (2014) e “L’infiltrato” (2016).

Nella foto: Vindice Lecis

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