“Eccoci qua ai titoli di coda. Pessimi, inguardabili come abbiamo più volte detto. Non per un giudizio di parte, questa è la verità e noi, visto anche il ruolo di “sentinelle”, abbiamo avuto il compito di renderla nota. Il Partito Democratico passa all’incasso e Mario Bruno non può fare altro che accettare”. Così Maurizio Pirisi e Nunzio Camerada, consiglieri comunali di Forza Italia, commentano le recenti nomine di Gavino Scala e Massimo Cadeddu alla presidenza di Parco e Fondazione Alghero.

“Dal principio, infatti, l’unico faro del Sindaco e dei suoi sostenitori è sempre e solo stato quello di ritornare nel partito che, come riconosciuto dagli italiani, ha fatto più danni di tutti. Non perché sia composto da persone malvagie e totalmente incapaci, ma il motivo è che il Pd è divenuto una sorta di “società per affari”. Pare che non pensi ad altro che ad occupare ogni spazio, poltrona se non addirittura a decidere su tutto e tutti. Questo senza riuscire, come Alghero, Sassari e la Sardegna tutta rappresentano appieno, a dare risposte concrete alle varie esigenze dei cittadini” scrivono i due esponenti azzurri.

“Ed è cosi che l’unico obiettivo diventa quello di occupare ogni spazio e poltrona utile, come insegna bene il Sindaco, a galleggiare e restare aggrappati al potere e quello che questo rappresenta. Una brutta pagina per la politica algherese e regionale vedere una forza politica gestita in questo modo e non lo diciamo, ovviamente, perché dispiaciuti, trattandosi dei nostri avversari, ma perché questa questa condizione pesa maledettamente sulle nostre comunità. Esempio lampante è, appunto, l’amministrazione in questi anni del Comune di Alghero. Il percorso di Bruno e soci è proteso unicamente a tentare in ogni modo di restare incollati alle poltrone. Poco onorevoli intrighi di palazzo reiterati dal principio fino alla fine con una città in totale difficoltà, basta vedere quanto accaduto ad una delle fasce più deboli, con lo sgombero del centro per gli anziani”.

“Ma del resto cosa ci può attendere da un sindaco che oramai è totalmente avulso dagli spettacolini predisposti in combutta con la sua vice e con qualche fedele sostenitore. Come un adone della scalcinata politica del Centrosinistra locale punta solo ad apparire e inondare la stampa di comunicazione farneticanti per giustificare provvedimenti senza senno che, come raccontato in questi giorni, stanno mettendo in ginocchio il Turismo. Dispiace e preoccupa vedere Alghero e gli algheresi ostaggio di questa condizione gestita da politici a cui personalmente non abbiamo niente da dire, ma come politici possiamo tranquillamente sottolineare che sono tra i peggiori amministratori di sempre e certamente non sarà il Risiko di questi giorni, con le pedine “piazzate” in Meta e al Parco a salvarli dall’imminente giudizio dell’elettorato – proseguono Pirisi e Camerada – Tra l’altro dopo averci tediato con il ritornello di meritocrazia e rinnovamento, vediamo delle nomine che di certo non rispecchiano quanto propagandato. In conclusione diciamo: peccato, se invece di inseguire la chimera del Pd, Bruno avesse realmente “aperto” alle forze che rappresentano la città, anche in Consiglio, siamo convinti che il film sarebbe stato molto diverso. Ma oramai il tempo è scaduto e come già detto siamo ai titoli di coda del peggior film per Alghero”.

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