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Comune inefficiente, i dipendenti proclamano lo stato di agitazione - Cronaca

Comune inefficiente, i dipendenti proclamano lo stato di agitazione - Cronaca
PORTO TORRES. Maggiore rispetto e dignità per i lavoratori che sarebbero stati chiamati in causa ingiustamente, sostengono i sindacati, per render conto delle inefficienze del Comune. Le segreterie territoriali della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil – insieme alle rappresentanze sindacali unitarie comunali – hanno proclamato lo stato di agitazione a causa dei notevoli inadempimenti organizzativi, dirigenziali e politici che stanno interessando il Comune di Porto Torres. Una decisione scaturita dopo l’assemblea di venerdì scorso all’interno dell’aula consiliare, dove tutte le forze sindacali hanno espresso con forza anche alcune richieste importanti «sinora disattese dalla parte pubblica» scrivono. «Chiediamo maggior rispetto e dignità per i lavoratori – hanno detto i segretari territoriali Augusto Ogana, Armando Francesco Ruzzetto e Paolo Dettori – occupati in modo responsabile nelle diverse attività lavorative, perché gli stessi dipendenti rigettano accuse generiche sui rallentamenti e il mal funzionamento degli uffici e dei servizi, chiedendo invece l’individuazione dei veri attori dell’inefficienza dell’ente». Da circa un anno i sindacati territoriali e le Rsu avevano chiesto diverse volte all’amministrazione comunale di intervenire tempestivamente sui temi che riguardavano l’organizzazione del lavoro e il raggiungimento della sicurezza in alcuni uffici comunali. Cominciando con l’incremento della dotazione organica e successivamente con la risoluzione del problema della sicurezza in aree sensibili come quella dei Servizi sociali di viale delle Vigne. Da allora a oggi quasi nessun passo in avanti su questi argomenti da parte della politica, semmai delle “accuse” per niente velate sugli eventuali ritardi degli uffici durante l’illustrazione in consiglio comunale del rendiconto. «I lavoratori del Comune sono orgogliosi di essere dipendenti pubblici – aggiungono i segretari – ma chiedono di essere messi nelle condizioni organizzative migliori, avvalendosi di un numero di risorse umane adeguate. Perché ormai sono troppo pochi per far fronte in modo appropriato agli innumerevoli compiti e adempimenti trasferiti all’ente locale». I sindacati hanno poi chiesto con determinazione che gli obiettivi del Piano esecutivo di gestione vengano stabiliti, assegnati e resi noti ai dipendenti all’inizio di ogni anno amministrativo, con il coinvolgimento di tutti i lavoratori che giornalmente sopperiscono alle note carenze organiche. Durante l’assemblea è stata rivendicata anche l’attribuzione degli arretrati contrattuali relativi al nuovo contratto delle funzione locali, recentemente approvato, in quanto «soldi appartenenti ai lavoratori bloccati per l’inefficienza organizzativa e amministrativa dopo una lunga attesa dovuta al blocco contrattuale». L’ultima richiesta dell’assemblea – già inoltrata alla segretaria generale del Comune Mariuccia Cossu – è la convocazione urgente della delegazione trattante. «Questo per ricordare che i lavoratori sono portatori di molte soluzioni e non di soli problemi».

vedi su La Nuova Sardegna









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