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"Chiusura parcheggi a Maria Pia, un fulmine a ciel sereno"

Non riesco a cogliere il senso della chiusura “Totale” e “Repentina” dei parcheggi di Maria Pia e degli sterrati delle Bombarde. In un batter di ciglia sono stati eliminati centinaia di parcheggi, impedendo di fatto la fruizione delle spiagge da parte di residenti e villeggianti; tutto questo senza avvisare “Nessuno”. 

Un fulmine a ciel sereno ha colpito in particolare le attività produttive che lì hanno chioschi e stabilimenti balneari. Una vera e propria  mannaia sotto forma di divieto di sosta e di zona rimozione ha congelato le loro casse: spiagge deserte, sdraio vuote e giochi d’acqua senza le gioiose grida dei bimbi. Posso capire l’ottemperanza alle prescrizioni antincendio o il voler proteggere le radici dei pini (se ci fossero) , ma la vera domanda è questa “Perché non programmare ed realizzare per tempo nuove aree di sosta ed una bella pulizia  dalle erbacce  ? Questi sono provvedimenti e lavori da eseguire prima dell’inizio della stagione non a stagione avanzata e con un caldo” Africano”. Stiamo parlando di ordinaria amministrazione nella gestione di una città, non di andare su Marte. 

Queste inappropriate scelte temporali fanno compagnia a quella di non pianificare  per tempo la pulizia delle spiagge invase dalla posidonia spiaggiata .  Questa estemporaneità, In una stagione di luci e ombre, insieme  all’ incertezza meteo, rischia di far pagare  un caro prezzo a molte  realtà imprenditoriali.

Maurizio Papa, 24 luglio 2018

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