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Riunione congiunta delle commissioni Autonomia e Bilancio del Consiglio regionale tra assenze e polemiche. I presidenti Francesco Agus e Franco Sabatini l'avevano convocata per sentire i parlamentari sardi sulla questione dei rapporti economici e finanziari tra lo Stato e la Regione Sardegna. Ma si sono presentati solo Gavino Manca e Romina Mura del Pd, Pino Cabras del M5s, Salvatore Deidda di Fratelli d'Italia e Christian Solinas della Lega-Psd'Az. Non c'erano, invece, i parlamentari di Forza Italia, il senatore Emilio Floris e i deputati Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis.

"Non vogliamo essere complici con chi ha firmato l'accordo patacca - hanno spiegato gli azzurri - il centro-sinistra ha tradito i sardi, occorre aprire una nuova vertenza con lo Stato ma a guidarla devono essere un presidente ed una maggioranza credibili". L'accordo, denunciano, è quello con cui "Pigliaru e compagni hanno consegnato il salvadanaio dei sardi a Renzi, hanno ritirato i ricorsi presentati da noi verso lo Stato e perfino rinunciato agli effetti positivi di quelli già vinti. Per intenderci, solo la resa sugli accantonamenti ha fatto perdere alla Sardegna 4 miliardi di euro".

La seduta comune è stata abbandonata anche dai consiglieri di Fi Alessandra Zedda e Stefano Tunis per "la mancanza del numero legale causato - dicono - dall'assenza dei componenti della maggioranza. Abbiamo così convenuto che non era il caso di offrire il fianco a iniziative disperate del centro-sinistra che tenta, a fine legislatura, di farsi paladino della vertenza Entrate dopo anni di immobilismo e di comportamenti servili nei confronti dei Governi nazionali".

Assente anche il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni: "Ritengo un impegno vano, utile solo alla campagna elettorale del centrosinistra - spiega - avviare ora, a legislatura ormai conclusa e con un governo di diverso colore politico appena insediato, un nuovo percorso di rivendicazione nei confronti dello Stato". Pur presente, critico il deputato di Fdi Deidda: "Abbiamo preso parte ai lavori solo per senso di responsabilità, ma ci sfugge il senso di tanta premura e riscoperto impegno da parte del centrosinistra a pochi mesi dalle elezioni". 

ORA VERTENZA PER REGIONALIZZARE LA FINANZA LOCALE - Comuni sardi quasi totalmente a carico del bilancio regionale, Province con costi coperti dallo Stato solo per lo 0,9% e, su tutti, il nodo dei 680 milioni all'anno di accantonamenti. Ecco, in pillole, la questione dei rapporti finanziari Stato-Regione così come sintetizzata dal presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini, in occasione della riunione congiunta con la commissione Autonomia aperta ai parlamentari sardi, quasi tutta l'opposizione però ha disertato i lavori.

"Il ruolo dei parlamentari è fondamentale per individuare il percorso istituzionale migliore per sottoporre le istanze a Parlamento e Governo", ha spiegato Sabatini. "L'intervento sostitutivo della Regione in materia di finanza locale - ha fatto poi notare il presidente della commissione Autonomia, Francesco Agus - va ad incidere, attraverso il fondo unico degli Enti locali, sull'unico spazio finanziario libero delle risorse regionali".

La strada da percorrere, hanno indicato i due presidenti, è "la regionalizzazione della finanza locale". "La materia richiede un impegno comune - ha sottolineato Gavino Manca (Pd) - che dovrà sfociare in una risoluzione unitaria del Consiglio regionale da sottoporre alla commissione bilancio di Camera e Senato, senza escludere un confronto con i ministri interessati e con lo stesso presidente del Consiglio". Per Romina Mura (Pd), "gli effetti positivi della riunione di oggi sono legati al suo carattere trasversale: sono convinta che la regionalizzazione della finanza locale sia una buona idea da portare avanti".

In rappresentanza del M5s c'era Pino Cabras. "La situazione della Sardegna è il frutto delle politiche di austerità e del pareggio di bilancio che, inserite in un quadro costituzionale rigido, hanno causato ripercussioni molto negative sulla società", ha argomentato. E poi, ha precisato, "occorre una autocritica su questa stagione scandita anche da un eccessivo trionfalismo del governatore Pigliaru".

Quanto agli obiettivi, Cabras ha chiarito: "bisogna selezionarli, prima di battaglie come quella per l'insularità bisogna intervenire sul pareggio di bilancio". Christian Solinas (Lega-Psd'Az) ha ricordato che "la situazione di grande difficoltà che vive la Sardegna va attribuita ai governi nazionali precedenti e non a questo appena insediato". Chiudendo la riunione, Sabatini ha annunciato per il prossimo 30 luglio una nuova riunione congiunta con i sindaci, al termine della quale sarà presentata al Consiglio una dettagliata risoluzione sui temi della finanza regionale.

Fonte: Ansa






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