A distanza di un anno dal terribile incendio del palazzo all´ingresso di Alghero, il sindaco Mario Bruno chiede un orizzonte certo al quale le persone possano aggrapparsi per superare le fatiche di un evento devastante. Oggi una fiaccolata intorno alle macerie di via Vittorio Emanuele

365 giorni evacuati, Bruno: serve un orizzonte certo

ALGHERO - «Nessuno può dormire sonni tranquilli fino a quando le tante famiglie di algheresi residenti nel palazzo oggetto del devastante incendio di un anno fa, non troveranno la normalità e torneranno nella propria casa. E' passato un anno fatto di tanta, comprensibile, burocrazia, ma di fatto molto meno accettabile per chi è rimasto senza abitazione. Ho ancora il ricordo indelebile di quella terribile giornata. Gli interventi immediati da parte dei vigili del fuoco, quelli dei tanti volontari, della parrocchia del Rosario, della Protezione civile. Quelle giornate che poi si sono trasformate in mesi, nei quali grazie all'alloggio messo a disposizione dall'Istituto Alberghiero le stesse famiglie hanno trovato modo di poter convivere assistiti dalle numerose persone che si sono messe a disposizione».

Lo scrive il sindaco di Alghero a 365 giorni dall'evento che ha cambiato la vita a quaranta famiglie, evacuate dalla propria abitazione. «Una gara alla solidarietà e all'accoglienza che per settimane ha coinvolto tante aziende, supermercati e semplici cittadini, della quale Alghero può certamente vantarsi. E' passato un anno ed oggi più che mai servono certezze affinchè si arrivi presto alla riqualificazione dell'edificio, ad iniziare dalla necessaria e urgente messa in sicurezza, anche per restituire decoro ad una delle vie d'accesso della città».

«Ma soprattutto - sottolinea Mario Bruno - quello che ci sembra più importante, è fare in modo che ciascuno degli abitanti del palazzo di via Vittorio Emanuele possa ritornare nella propria casa, fruire del proprio bene. In poche parole, possa ricominciare, come famiglia e comunità. Bisogna fare in modo che tutti abbiano un orizzonte sicuro davanti e la certezza che comunque tutte le pratiche burocratiche conseguenti al risarcimento dei danni avranno un loro iter definito. Il Comune, gli uffici, hanno fatto da subito ciò che era giusto fare e nelle proprie competenze. Mettendosi a disposizione delle famiglie, destinando aiuti in linea con la vigente normativa, ma soprattutto con un contatto diretto con quelle famiglie più fragili. Disponibilità che rimarrà, perchè riteniamo che sia un nostro dovere fare in modo che nessuno si senta solo» conclude il sindaco di Alghero Mario Bruno.

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