sardanews

Gianluca, ricordo in musica per il padre morto: “Ho suonato il ballo sardo davanti alla sua lapide”

Gianluca, ricordo in musica per il padre morto: “Ho suonato il ballo sardo davanti alla sua lapide”
È partito dalla sua Floridia, Comune di 22mila abitanti in provincia di Siracusa, per raggiungere l’altra sua casa, la Sardegna. Villagrande Strisaili, per la precisione. Lì, nel 1951, è nato suo padre Pietro Cocco: un infarto se l’è portato via nel 2001, e da allora riposa nel cimitero cittadino. E lui, il figlio Gianluca, fisarmonicista 41enne, ha voluto omaggiarlo con un’esibizione musicale cento per cento sarda: “Il ballo sardo, in questo caso musiche di Tortolì”, spiega, contattato da Cagliari Online. “È il mio modo per ricordarlo, suono questo strumento da quando ho undici anni e lui è sempre stato orgoglioso di me. Ho iniziato seguendo i consigli del grandissimo musicista Bruno Lepori. Ho la terza media, dopo aver lavorato in alcune raffinerie di Milano, Bologna e Mantova, ho deciso di fare il musicista a tempo pieno”, confida Cocco, “ho anche una band, gli ‘Anima Mediterranea’”. Il video dell’omaggio-ricordo in musica eseguito davanti alla lapide del padre nel cimitero di Villagrande Strisaili è arrivato in tutto il mondo, grazie alla potenza di internet.
“Non cercavo assolutamente nessun successo, sono un uomo umile”. Sicilia e Sardegna isole distanti ma non troppo, almeno per il 41enne: “Ho trascorso tutte le estati della mia vita a Villagrande Strisaili. Papà ha fatto il militare, poi è stato carabiniere e gli ultimi anni della sua vita ha lavorato come bidello in un liceo scientifico siciliano. Sempre tre mesi di ferie garantite, e sempre viaggio sicuro nella splendida Sardegna, terra nella quale ho appreso tutti i rudimenti della fisarmonica”, racconta Cocco, che vive insieme alla madre Corradina, sessantuno anni, e ha un fratello di 43 anni. “Devo molto a mio padre, la sua perdita mi ha lasciato un grande vuoto, e per molti anni non sono più venuto in Sardegna”. Sino a qualche giorno fa: è il 13 luglio scorso quando, fisarmonica tra le mani, ha raggiunto la tomba di suo padre. E, vincendo commozione e tristezza, gli ha dedicato, come dice lui stesso, “il ballo sardo”. E chissà che quelle note non siano davvero arrivate sino a signor Pietro, in qualunque parte dell’infinito universo si trovi.

L'articolo Gianluca, ricordo in musica per il padre morto: “Ho suonato il ballo sardo davanti alla sua lapide” proviene da Casteddu On line.

image

Vedi su CastedduOnLine









Sarda News

Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie