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Il Cagliari cambia pagina con Maran

Dopo aver conquistato la salvezza all’ultima giornata nella scorsa stagione, il Cagliari sta cercando di costruire una rosa all’altezza di un piazzamento dignitoso in Serie A e che possa salvarsi senza i patemi dello scorso anno. Alla guida tecnica della squadra è stato chiamato Rolando Maran, che ha sostituito Diego Lopez, il quale è stato allontanato dalla panchina dopo che, nella scorsa stagione, i risultati non erano stati quelli previsti dal presidente Giulini.

Maran è stato subito accontentato, visto e considerato che il mercato della società sarda è stato, finora, di tutto rispetto e con nuovi colpi in canna da piazzare nelle prossime settimane. A centrocampo è arrivato El Pata Castro, pilastro del Chievo dello scorso anno che Maran conosce molto bene. Castro, nella scorsa stagione, è stato uno dei migliori giocatori del Chievo e l’attuale tecnico del Cagliari ha pensato bene di portare la sua qualità e la sua esperienza in Sardegna.

Parlando di esperienza, come non poter citare l’acquisto di Dario Srna, terzino sinistro ex Shakhtar Donetsk ed ex pilastro della nazionale ucraina? Un calciatore come lui, seppur oramai non più nel fiore dell’età, è in grado di poter dare un grandissimo contributo alla società cagliaritana, vista e considerata la sua grande esperienza in campo internazionale.

Attenzione anche all’acquisto del giovane attaccante promettente Alberto Cerri, prelevato dalla Juventus - la quale si è preservata un diritto di recompra - dopo l’ottima scorsa stagione al Perugia. Cerri da anni è considerato un giovane talento in erba e l’anno scorso ha messo a referto ben 19 gol in stagione, tra Serie B e Coppa Italia.

Fino ad ora, la società di Giulini non ha trattato nessun calciatore che ha ben figurato durante i Mondiali di calcio. È evidente che non parliamo di calciatori di prima fascia, i cui parametri economici sono al di fuori di quelli che potrebbe garantire loro il Cagliari, ma in passato ci sono stati anche altri calciatori che si sono trasferiti in Italia, e non solo nei top team. Uno studio condotto dalla redazione di Sports Bwin ha evidenziato, infatti, che dal 2006 a oggi, il 17,7% dei calciatori che si trasferisce dopo la finale del Campionato del Mondo lo fa in Italia. 

Ci sono stati, negli anni, tanti calciatori che hanno ben figurato nel campionato italiano dopo aver disputato un’ottima kermesse internazionale. A Cagliari si ricorda con molto affetto Enzo Francescoli, uruguiano trasferitosi in Sardegna dopo Italia ’90 e ci restò per 3 stagioni, dando un grandissimo contributo.

I tempi, ora, sono cambiati e ovviamente non è possibile che un calciatore di tale calibro possa trasferirsi in una società che ha come obiettivo quello di rimanere nella massima serie, ma ovviamente il Cagliari e la sua dirigenza proveranno a valutare qualsiasi situazione vantaggiosa sia dal punto di vista tecnico che da quello sportivo. Per puntare a qualcosa in più della salvezza.









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