“Monserrato, l’ex sindaco Tomaso Locci mistifica la realtà: rispetti le istituzioni”

Durissima lettera aperta del Pd di Monserrato contro l”ex sindaco Tomaso Locci: “Le parole hanno un peso, e l’ex sindaco Tomaso Locci continua a mistificare la realtà, ingannando i monserratini e infangando un’Istituzione come quella del Commissario straordinario, che secondo la legge amministra il Comune in questa fase storica che segue la sfiducia decretata dal Consiglio comunale.

In data 5 luglio, sono stati postati tredici minuti sul web, senza contradditorio: dopo i monologhi con fascia tricolore, i monologhi sui social, Locci si è sempre dichiarato rispettoso delle Istituzioni e della democrazia, ma la realtà dei fatti dimostra l’esatto contrario. E passato oltre un mese da quando si è conclusa l’esperienza dell’Amministrazione guidata da Tomaso Locci, la più breve della storia autonomistica monserratina. E nonostante la sfiducia del Consiglio Comunale sia avvenuta senza colpi di mano e nel pieno rispetto delle regole democratiche, con un voto in aula, l’ex Sindaco continua a sentenziare come se fosse ancora nella poltrona di Piazza Maria Vergine, calpestando la verità, sin dal giorno del suo insediamento, e preannunciando altre succulente novità. Si metta l’animo in pace l’ex Sindaco, e con lui i suoi ex Assessori, sono ormai ex, e hanno il dovere di rispettare le Istituzioni e i suoi Organismi.

L’utilizzo continuo del pronome io e dell’aggettivo possessivo mio, lascia poco spazio all’immaginazione: lui e i suoi adepti sono ancora convinti che il Comune sia casa (e cosa) loro.

Con il supporto di alcuni leoni da tastiera Locci cerca di alzare il livello dello scontro, con una irresponsabile istigazione allo scontro portata avanti con evidente manipolazione della realtà.

E in realtà le motivazioni del crollo di Locci sono evidenti: una coalizione nata come civica che, dopo pochi mesi dalla vittoria elettorale ha cominciato a perder pezzi: tutti i gruppi politici che lo hanno appoggiato, a parte la sua lista, e sette dei dodici consiglieri votati ed eletti con la coalizione che lo ha appoggiato; si è ridotto nella primavera di questanno a considerare solo cinque consiglieri in maggioranza.

Le responsabilità politiche del fallimento sono di Locci, nessun altro; non ha saputo gestire una coalizione con i suoi consiglieri e non ha saputo amministrare una città complessa come Monserrato.

Le responsabilità sono accentuate dalla arroganza di Locci nella conduzione del Consiglio comunale e dal clima volutamente conflittuale instaurato da lui stesso e da qualche isolato seguace.

Vantare sistematicamente, e con grande grancassa mediatica, come risultati raggiunti ciò che hanno fatto altri è stata la attività menzognera preferita, un castello di carta che sta cadendo sotto i colpi delle verità.

Sempre senza contradditorio l’ex Sindaco straparla della differenza tra la sua Amministrazione e le precedenti. Ma in questi due anni gli unici e scarsi risultati raggiunti sono stati il frutto del lavoro ereditato dalle scorse, e denigrate, amministrazioni.

Solo per effetto del contributo della minoranza consiliare, che in realtà ha avuto la egemonia nella definizione della analisi della situazione del territorio e nella indicazione delle azioni da compiere per ottenere il suo armonico e corretto sviluppo, sono stati definiti gli interventi necessari per la mitigazione del rischio idraulico e i progetti per la riqualificazione delle periferie approvati dal Consiglio comunale.

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