Ruba le fedi ai genitori e le vende - Cronaca
SASSARI. Rubare a casa gli oggetti che per i genitori hanno un valore affettivo che supera quello di mercato. É una delle cose peggiori che ogni tanto emergono nella quotidianità delle famiglie e che richiamano situazioni di disagio e di difficoltà, specie quando a compiere il gesto sono ragazzini ai quali manca ancora qualche anno per la maggiore età.«Tesoro di mamma», l’hanno chiamata così gli agenti della polizia locale di Sassari l’indagine avviata per scoprire l’autore del furto di due fedi nuziali in oro bianco sparite misteriosamente da un appartamento nel quartiere di Luna e Sole. A portare via le fedi sarebbe stato il figlio 15enne della coppia che poi si è fatto aiutare da due amici - un ragazzo e una ragazza, anche loro sassaresi e appena diciottenni - per monetizzare gli anelli con la vendita al Compro Oro. Duecentoventi euro il ricavato, con tanto di ricevuta: 180 al minore e 40 ai due amichetti che si sono prestati a fare l’operazione nell’esercizio commerciale dove il 15enne non sarebbe neanche potuto entrare (e infatti ha atteso fuori che venisse effettuata la transazione). A conclusione dell’attività portava avanti dagli agenti della polizia locale guidati dal dirigente Gianni Serra, i due maggiorenni sono stati denunciati per ricettazione, il 15enne invece è stato segnalato al Tribunale per i minorenni e ai Servizi sociali. La vicenda era cominciata dopo la segnalazione del furto in abitazione e la donna aveva manifestato forti perplessità che potesse trattarsi di un esterno perché in casa non c’erano segni di effrazione. E poi in precedenza - nel mese di giugno - era sparita una catenina d’oro (anche in quel caso i ladri non avevano lasciato alcuna traccia). I sospetti si sono concentrati sul ragazzino e gli agenti hanno vagliato le amicizie e le frequentazioni. In particolare due diciottenni - un ragazzo e una ragazza - con i quali il 15enne era stato visto spesso.L’idea che gli oggetti potessero essere stati venduti in un Compro Oro si è rivelata azzeccata e l’esame delle immagini del sistema di videosorveglianza ha permesso di chiudere il cerchio e definire le responsabilità. Dal video risultano i passaggi di mano, l’ingresso nel Compro Oro (che ha agito inmodo regolare nell’esecuzione dell’operazione a norma di legge) della ragazza e - dopo un quarto d’ora - l’uscita con il denaro che è stato diviso secondo l’accordo stabilito prima. Documentato anche lo scambio con il passaggio di mano delle banconote e della relativa ricevuta. Il titolare del Compro Oro ha fornito alla polizia locale la documentazione relativa al pagamento delle fedi nuziali al valore di mercato (in tutto 220 euro), il fascicolo con la copia del documento di identità della 18enne che ha fatto l’operazione di cessione e la foto delle due fedi in oro bianco. Gli anelli risultavano ancora custoditi in cassaforte: la norma (che sancisce la regolarità dell’acquisto) infatti stabilisce che l’esercente non possa fondere l’oro prima che siano trascorsi 10 giorni dall’acquisto, proprio a tutela del consumatore e di eventuali vittime di furti e altre attività criminose.Dalle indagini sarebbe emerso inoltre che il ragazzo di 18 anni in due precedenti occasioni - il 24 giugno e il 4 luglio - si era presentato allo stesso Compro Oro per vendere dei preziosi. Gli agenti della polizia locale hanno acquisito il materiale fotografico degli oggetti venduti il 24 giugno (e già fusi).Le fedi e la catenina d’oro sono state invece sequestrate. Per i tre giovanissimi sono scattate le denunce.©RIPRODUZIONE RISERVATA

vedi su La Nuova Sardegna








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