Viviamo un tempo in cui pare che quello che conti non siano i numeri, ma le percezioni; un tempo in cui quello che sembra, parrebbe contare di più di quello che è. Un’epoca in cui lo stesso governo, che descrive un’emergenza migrazione, nei documenti ufficiali scrive che gli sbarchi di migranti nell’ultimo anno son diminuiti dell’80%. Anni in cui tutti percepiscono un’emergenza sicurezza (ce la raccontano quotidianamente), quando, invece, i dati dicono che il numero di reati compiuti in Italia è in forte diminuzione (il numeri degli omicidi dal 2000 a oggi è diminuito del 39%). Se poi si volesse spiegare la differenza tra percezione e realtà con un esempio più banale e a noi vicino, sono certo che, se si chiedesse ai nostri concittadini qual è la loro percezione sulle multe, la stragrande maggioranza direbbe che sono in aumento, mentre i numeri certificano esattamente l’opposto e infatti nel rendiconto, approvato dal consiglio comunale la sera del 12 luglio, si legge che le entrate da codice della strada nel 2017 sono diminuite di quasi il 20% rispetto al 2016 addirittura del 30% rispetto al 2015.

Questo lungo preambolo per dire che credo ci si debba concentrare sui numeri e non sulle percezioni: le percezioni sono fallaci, mentre i numeri raramente mentono.  E i numeri del rendiconto appena approvato dicono che i conti del comune sono perfettamente in ordine e che l’amministrazione sta lavorando bene. Il Rendiconto del 2017, infatti, si chiude con un avanzo di 38 milioni, ma il dato da sottolineare è la percentuale di avanzo disponibile (1.863.357€ nel 2017); percentuale che nei rendiconti approvati da questa amministrazione è sempre risultata molto più elevata di quanto succedeva in passato, quando gli avanzi presentavano quote elevatissime di residui attivi (crediti che gonfiavano i numeri, ma che spesso erano nei fatti inesigibili). 

Questi dell’avanzo disponibile, invece, sono soldi che potranno essere subito utilizzati; per gli asfalti (anche nel 2018 è previsto un intervento di 1 milione), per le opere di manutenzione e per gli interventi sul verde. A proposito dei residui attivi, precedentemente citati, poi non si può non ricordare la forte opera di risanamento dei conti attuata in questi anni, che ha portato al riaccertamento dei residui con una loro forte riduzione (dagli oltre 104 milioni da noi trovati nel 2014 ai 40 milioni certificati nel rendiconto 2017). Parallelamente, va segnalata l’importante azione di riduzione del debito: in cifre nel 2011 l’indebitamento pro capite di un cittadino algherese era di ben 876,04€ mentre oggi tale cifra si è ridotta a 742,64 e, passaggio fondamentale, questa riduzione si è realizzata mentre venivano accesi nuovi mutui (grazie ai fondi Jessica) per la piscina e la casa comunale e mentre nel previsionale 2018 si prevedeva un nuovo mutuo di 1 milione.

Infine, altri due numeri che non si possono trascurare: le 23 nuove assunzioni tramite procedura concorsuale di nuove figure professionali, che si aggiungono alle 27 dello scorso anno (il tutto senza sostanziale aggravio per le casse comunali, in quanto già oggi con risorse simili vengono stipendiati numerosi lavoratori interinali) e la certificazione di 1.150.000€ di entrate nel 2017, grazie alla tassa di soggiorno. Tassa, che viene pagata dai nostri ospiti, e che in questi anni ha consentito diversi interventi per il decoro e per il verde urbano, che visto il continuo e reiterato taglio di trasferimenti statali e regionali, diversamente non sarebbero stati possibili. In conclusione con questi numeri, che vanno al di là delle personali percezioni, spero di essere riuscito a spiegare i passi avanti che si stanno facendo. Parafrasando uno dei padri del pensiero, che affermava che “i numeri governano il mondo”, credo si possa affermare che i numeri certificano che Alghero è ben governata

Pietro Sartore, 13 luglio 2018

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