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Un anno all'estero per lavorare nell'export Sardegna

L'Europa guarda la Sardegna ed i sardi guardano i mercati esteri. Un dato di fatto ormai.  Il 2017 si è concluso con dati che fanno sperare bene: 944milioni di euro di vendite Oltr'Alpe. Un trend di crescita positiva che ormai si nota nell'agroalimentare, nell'industria casearia e persino nei prodotti da forno.

A rendere noti i dati è un interessante rapporto CNA  nato dall'analisi dettagliata degli ultimi dati  Istat.

L'andamento del trend si può migliorare ma serve personale formato.

Innanzitutto le lingue: un anno all'estero diventa fondamentale per chi vuole confrontarsi con buyer al di fuori dal classico mercato nazionale.

Lavorare nell'export: come

Se il mercato è in evoluzione è vero che serve personale formato per poter lavorare nell'export. I profili richiesti in Sardegna sono tantissimi e differenti: il punto carine è quello di conoscere le lingue e di avere almeno un anno all'estero nel curriculum.

Una delle posizioni più richiesta è quella dell'export manager:  ovvero l'addetto all'esportazione. Un ruolo importante, manageriale a cui in genere possono aspirare i giovani laureati in materie economiche ma anche, in particolare in Sardegna, professionisti con formazione specifica nel campo del food perchè è proprio quello dei beni alimentari uno dei settori premianti per chi osserva il mercato estero.

Il mestiere dell'export manager può sembrare persino affascinante ma è necessario mettere in campo tantissime competenze: digitali innanzitutto. Ormai, non è solo essendo presenti a fiere ed incontri che si intercettano i nuovi mercati ma è nel web che si possono tessere relazioni internazionali importanti tese a far conoscere i prodotti delle aziende o industrie per cui si presta l'opera.  Chi si occupa di esportazione deve essere in grado di tessere una rete b2b importante. Sapere essere presenti con un prodotto in un mercato nuovo implica poi conoscenze che oltre alla cultura del luogo prendano in esame la situazione politica ed economica della nuova piazza.  Aggiornamento continuo, osservazione dei competitor,  studio delle nuove tecniche di marketing completano un profilo importante.

Il profilo perfetto è quello di una laurea magistrale  in economia con una specializzazione sui mercati esteri. Oltre alla formazione serve passione e curiosità.

Un anno all'estero per imparare l'inglese

Un requisito fondamentale per un export manager è quello di conoscere l'inglese scritto e parlato: l'unica soluzione per poterlo fare è trascorrere un anno all'estero.

L'inglese, lingua commerciale per eccellenza e per potersi spendere nel mercato estero non bisogna avere nessun genere di titubanza linguistica.  Oltre all'inglese spesso viene poi richiesta una altra lingua comunitaria, in Sardegna molti puntano sul tedesco. La Germania è un  ottimo mercato per i vini ed i formaggi sardi. Da qualche tempo poi si iniziano a richiedere competenze in russo, cinese e arabo.

Agroalimentare un settore di successo

In Sardegna è l'agroalimentare il settore che sembra poter dare maggiore successo in campo internazionale. Sembra infatti che i prodotti dell'isola piacciano e possano trovare ulteriori sbocchi nelle piazze non nazionali: servono però maggiori investimenti in promozione , per accedere ai mercati esteri serve personale specializzato. Un export manager del comparto, oltre ad avere le competenze linguistiche necessarie apprese anche con un anno all'estero deve conoscere il settore ed avere una  propensione forte ad investire in formazione idonea per affrontare il comparto molto settoriale e specializzato.









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