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Oristano, Alan dopo l’incidente una vita a metà: una raccolta fondi per tornare alla normalità

Oristano, Alan dopo l’incidente una vita a metà: una raccolta fondi per tornare alla normalità

Quel maledetto 26 agosto 2017, quando un’auto ha incrociato il suo cammino, la sua vita è cambiata drammaticamente. L’impatto terribile sulla statale 291 in provincia di Oristano ha distrutto la sua macchina e i suoi sogni. Alan carta, 32 anni,  è apparso subito molto grave ai soccorritori e trasportato d’urgenza al Brotzu, in fin di vita.

Da allora vive la sua vita a metà.  “Ho avuto la frattura di due vertebre principali la c2 e la c1, trachea tranciata, polmoni collassati,trauma cranico e frattura cranica” – racconta-.Sono stato operato circa 5 volte in soli 3 giorni e successivamente tracheotomizzato (a vita), sedativi, sondino naso gastrico etc.. insomma sono rimasto in coma per un mese”. 

“Uscito dall’ospedale i primi di novembre, ho cercato di riprendere la vita in mano- spiega  – la mia attività, i miei affetti, e casa, ma in negozio mi trovo sempre a disagio per la scarsa comunicazione con gli altri. Non posso più parlare al telefono, non posso lavorare a causa della tracheo e della mia frattura cranica ancora scoperta”.

Attraverso il social network Facebook ha lanciato una raccolta fondi con la speranza di racimolare il denaro che lo aiuterebbe per le cure e le diverse operazioni che deve affrontare per poter  tornare a una vita normale.

“Sono costretto a respirare con la tracheostomia, ovunque io vada, devo portare dietro l’aspiratore (in casi di emergenza), i medici dicono che non avrò mai più la mia voce, che dovrei tagliare una corda vocale, per respirare meglio e poter togliere la tracheo. Ma una soluzione alternativa c’è ed è un’operazione che in Sardegna è stata fatta solo una volta, quindi sperimentale. Non so se funzionerà, se un giorno riparlerò davvero, ma vorrei almeno la speranza di poter provare ad operarmi, per poter rivivere una vita normale. Inoltre, non potrò più lavorare se non con una placca che protegga la frattura cranica. Tutte queste, sono operazioni che necessitano uno spostamento dalla mia terra. Purtroppo non posso nemmeno più guidare e la mia compagna è costretta ad accompagnarmi ovunque. Sono costretto a continui spostamenti da Oristano a Cagliari per visite mediche, rigorosamente a pagamento”.

L’APPELLO. “Mi vergogno, ma non so più che fare, e quindi chiedo una mano d’aiuto a voi, per i miei spostamenti, per le visite mediche, che non riesco a pagare, per le operazioni che dovrò subire, per certi presidi medici a pagamento, medicinali e magari per evitare che la mia attività, frutto dei miei sacrifici di anni, sparisca. Chiedo aiuto a voi, che avete usato 5 minuti del vostro tempo per leggere la mia storia,e vi ringrazio anticipatamente di tutto cuore. Il vostro aiuto sarà importantissimo e magari potrò ri-parlare di nuovo! Grazie.”

 

Il link alla pagina https://www.facebook.com/donate/2063457010336106/

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