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Oristano: Nave liberiana fermata in porto a causa di violazioni della MarPol

Sabato pomeriggio, la Capitaneria di porto-Guardia costiera di Oristano ha fermato la Tk Rotterdam, motonave battente bandiera liberiana e con a bordo venti persone di equipaggio turche ed azere

Nave liberiana fermata in porto

ORISTANO – Sabato pomeriggio, la motonave Tk Rotterdam, battente bandiera liberiana e con venti persone di equipaggio di nazionalità turca ed azera, è stata sottoposta a fermo amministrativo dopo un'ispezione condotta dal team specialistico della Capitaneria di porto-Guardia costiera di Oristano. L'attività, svolta dopo un infortunio avvenuto a bordo, si inquadra nei poteri dello Stato di approdo e nelle ispezioni previste dal memorandum di Parigi del 1982, su una percentuale di navi (alcuni da ispezionarsi obbligatoriamente), che giungono in porti dei Paesi contraenti.

La nave, con lunghezza complessiva di 130metri e 6036tonnellate di stazza lorda, era arrivata ad Oristano venerdì pomeriggio proveniente dal porto francese di Caen per sbarcare 6600tonnellate di grano. Sabato mattina, sulla base della priorità ispettiva assegnata dal sistema informatico dell'Agenzia europea sulla sicurezza marittima, è stata sottoposta ad ispezione da parte del nucleo ispettivo Port State control della Capitaneria oristanese, quotidianamente impegnata nei controlli alle navi straniere che scalano il porto di Oristano.

In particolare, il provvedimento di fermo è scattato a causa di violazioni della MarPol (Convenzione internazionale per la prevenzione degli inquinamenti dalle navi), inefficienza dei mezzi collettivi di salvataggio, delle dotazioni antincendio e dei sistemi di sicurezza della navigazione. In ottemperanza alla convenzione internazionale sulla sicurezza e salvbaguardia della vita umana in mare (Solas 74) ed al Memorandum di Parigi, la Capitaneria oristanese ha disposto che la nave non potrà ripartire fino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni minime per garantire la sicurezza della nave e dell'equipaggio e solamente dopo che sarà nuovamente ispezionata dal nucleo Psc.

Sentito sulla questione, il comandante Di Nardo ha assicurato che «il livello di attenzione da parte della Guardia costiera di Oristano rimarrà sempre alto per tutelare la sicurezza della navigazione e l'ambiente marino ed evitare che nel nostro mare possano navigare navi non conformi alla stringente normativa di settore». Ad oggi, dall'inizio dell'anno, la motonave Tk Rotterdam è la seconda unità sottoposta a fermo. Nel corso dell'ultimo triennio, sono state fermate dieci navi in quanto riscontrate difformi a minimi standard di sicurezza previsti dalla normativa internazionale.

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