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Educazione allo sviluppo: corso Uniss

Il 25esimo Corso universitario multidisciplinare di Educazione allo sviluppo “Numeri con un volto. Pratiche di integrazione e di socialità per i bambini sperduti” è iniziato ieri sera, nell’Aula I del Dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della Formazione, in Via Zanfarino, a Sassari

Educazione allo sviluppo: corso Uniss

SASSARI - Il 25esimo Corso universitario multidisciplinare di Educazione allo sviluppo “Numeri con un volto. Pratiche di integrazione e di socialità per i bambini sperduti” è iniziato ieri sera, nell’Aula I del Dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della Formazione, in Via Zanfarino, a Sassari. Il Corso sarà aperto dal presidente dell’Ordine forense Mariano Mameli, che introdurrà il tema e coordinerà le relazioni di Paolo Fois su “Recenti sviluppi della politica europea sull’immigrazione. Possibili riflessi sull’accoglienza dei minori” e di Marco Sechi su “Le politiche d’accoglienza della Regione Sardegna in favore dei minori stranieri”. Il Corso, che si rivolge a studenti universitari, tirocinanti, neolaureati, avvocati, insegnanti, assistenti sociali, educatori, psicologi, mediatori culturali, volontari ed al personale in servizio nelle strutture di accoglienza, ha l’obiettivo di promuovere un approccio corretto alle tematiche dell’immigrazione minorile, alla luce del “superiore interesse” del minore.

Si propone, come risultato finale, di formare i giovani ai temi della non discriminazione e dell'eguaglianza, valorizzando il loro apporto nel costruire circuiti virtuosi di inclusione sociale e percorsi partecipativi di cittadinanza attiva, per contribuire, insieme ai partner istituzionali, all’elaborazione di un Protocollo minimo per l’accoglienza dei minori migranti ed alla nascita di un Osservatorio sui bambini “sperduti”. Il tema è sintetizzato in tre moduli: il primo: “Numeri con un volto”, analizza la politica europea sull’immigrazione, le buone pratiche d’accoglienza della Regione Sardegna, la situazione geopolitica delle aree di provenienza ed i progetti di cooperazione allo sviluppo, i rischi del viaggio per la vita e la salute dei bambini e le stime del Dossier statistico dell’Idos. Il secondo, “La protezione del minore”, esamina la normativa attuale: la legge Zampa n.47/2017, che rafforza gli strumenti di tutela, assicurando omogeneità nell’applicazione delle disposizioni in tutto il territorio nazionale, e la Convenzione dei diritti del fanciullo che implica il rispetto di tutti i diritti: non discriminazione, sviluppo, salute, istruzione, ascolto ecc.

Il terzo modulo, “Pratiche di integrazione e socialità”, si concentra sul ruolo degli attori pubblici e privati nel sistema di accoglienza dei minori migranti e sulle buone pratiche. A latere del Corso, sono previsti due laboratori sulla progettazione e sulla metodologia degli interventi di inclusione sociale ed uno per studiare un protocollo per l’accoglienza. dei minori immigrati. L’iscrizione è obbligatoria. Per ulteriori informazioni, si può inviare una e-mail all'indirizzo web Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o telefonare al numero 079/278981.

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