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e-commerce e formazione sono le sfide future

e-commerce e formazione sono le sfide future

Secondo quanto emerge dall’analisi del Cruscotto degli Indicatori Statistici 2017 sono in crescita le imprese iscritte alla Camera di Commercio di Cagliari: +444 unità nel 2017 (+0,6%rispetto allo scorso anno), grazie in particolare al turismo e servizi alle imprese. Ancora negativo invece, il comparto Artigiano (1,8%).

I servizi dell’Area Anagrafe Economica della Camera di Commercio di Cagliari hanno raccolto e catalogato un voluminoso corpus di dati ricavati dalle pratiche di iscrizione, cancellazione e da altri indicatori del 2017. Le informazioni sono state trasmesse per via digitale alla banca dati di Infocamere, la società delle camere di commercio italiane preposta, fra le altre cose, a elaborare e analizzare i dati su base nazionale, regionale e locale. La direzione generale della Camera di Commercio di Cagliari ha poi promosso e coordinato un’ulteriore elaborazione delle informazioni da parte dell’Ufficio Studi e Statistica dell’Ente camerale locale, in sinergia con le altre camere di commercio italiane. Il risultato di queste attività è il Cruscotto degli Indicatori Statistici 2017, uno degli strumenti più importanti a disposizione di organi politici, manager e imprenditori per l’individuazione di efficaci strategie e piani d’azione che siano di supporto all’economia locale.“Sono oltre 70 mila le imprese registrate nel 2017, per la precisione 70.026, di cui 58.446 attive (l’83,5%). Il commercio continua a detenere il maggior numero diattività (oltre 19mila unità, il 30,3% del totale), seguito dall’agricoltura (17,7%) e dall’edilizia (13,5%)” ha dichiarato Maurizio de Pascale, presidente della Camera di Commercio di CagliariDecisamente positivo il dato delle società di capitali (+4,2%), dovuto al significativo aumento anche nel 2017 delle srl “semplificate. E’ interessante notare che le imprese guidate da donne rappresentano il 23% del totale delle attività classificate (in leggera crescita rispetto al 2016), quelle in mano agli under 35 il 9% mentre quelle a conduzione straniera segna un +6,8%. 2. Positivo anche il dato sui fallimenti: 171 in meno le procedure aperte dalle impreserispetto al 2016 (23,3%)”, ha proseguito De Pascale, che, commentando il dato generale, ha sottolineato: “La lieve crescita rispetto all’anno precedente non deve trarre in inganno poiché la lenta ripresa dell’economia del Sud Sardegna paga l’alto tasso di disoccupazione che spinge diverse persone a creare un’azienda propria. Il presidente di Confcommercio Sud Sardegna Alberto Bertolotti, commentando i dati i sugli indicatori statistici sottolinea che “mille aziende in meno rispetto allo scorso anno è un dato allarmante nel settore più vitale del tessuto della provincia di Cagliari, messo a dura prova dalla profonda trasformazione in atto da molti anni che sta ridisegnando in modo significativo le abitudini di consumo degli acquirenti. Ci sono sicuramente fattori esterni, non dipendenti dal potere dell'imprenditore, come la pressione fiscale o le aliquote IVA, ma è necessario anche “essere capaci di percorrere strade che mutino la rotta delle nostre aziende, come il il web; il mondo degli acquisti su internet”, prosegue Bertolotti, “non può essere visto solamente come un nemico ma, piuttosto, come un'opportunità. Molte aziende, infatti, stanno abbinando la vendita sul canale tradizionale del negozio fisico a quella sul sito internet. E' poi indispensabile insistere sulla formazione continua dell'imprenditore e del personale dipendente delle aziende, essere competitivi significa anche capire l'esigenza del cliente, cogliere anche i minimi segnali e rimodulare la propria attività in funzione delle esigenze del mercato”.

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