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dalla Bit di Milano all'Enogastronomia d'eccellenza

dalla Bit di Milano all'Enogastronomia d'eccellenza

Una Sardegna dai grandi numeri quella che appare negli ultimi giorni. Dopo il successo dell’itinerario enogastronomico nei territori della Gallura e dell’Oristanese con la delegazione tedesca e l’apertura della Borsa Internazionale del Turismo milanese, la Sardegna va in vetrina in previsione di una stagione 2018 all’insegna del successo.

"Le prime stime indicano che il 2017 è stato un altro anno ampiamente positivo per il turismo in Sardegna: i numeri parziali in possesso dell'assessorato regionale indicano infatti che sono state superate le 14 milioni di presenze": così l'assessora Barbara Argiolas anticipa agli operatori presenti alla BIT un primo bilancio sui movimenti turistici dell'anno scorso. "Le elaborazioni in nostro possesso, ottenute attraverso la piattaforma regionale SIRED e ancora in corso di completamento e validazione da parte degli uffici – ha spiegato l'esponente della Giunta –, dicono anche che continua il trend di questi ultimi anni: si sta raggiungendo la quasi perfetta parità nelle presenze tra italiani e stranieri. I primi più concentrati nei mesi tradizionalmente dedicati al balneare, mentre i viaggiatori internazionali distribuiti anche nei cosiddetti mesi di spalla".La Lombardia rimane il principale mercato turistico sardo in Italia, seguita da Lazio e Piemonte. Leggera crescita anche negli arrivi di turisti dalle regioni del sud Italia, mentre il mercato interno sardo conferma e rafforza il proprio peso: sempre più sardi scelgono località dell'isola per le proprie vacanze. Passando ai mercati internazionali, Germania, Francia, Svizzera, Regno Unito e Spagna rimangono nella top 5 dei viaggiatori esteri che scelgono la Sardegna. Ma la crescita risulta generalizzata e registra incrementi interessanti anche Austria, Paesi Bassi, Svezia, Polonia e Russia. "Anche per il 2018 ci attendiamo una stagione in crescita, che auspichiamo sia lunga e diversificata. L'assessorato è particolarmente impegnato con tutte le forze in campo nel sistema turistico, enti locali, imprese, associazioni, per favorire l'apertura anticipata delle strutture e il rafforzamento di quei segmenti come il turismo attivo, quello enogastronomico e culturale che sono fondamentali per la nascita di nuove stagionalità e per la nostra crescita come destinazione soprattutto sui mercati più interessati a questi prodotti".E proprio il turismo enogastronomico ha fatto da sfondo all’ "Itinerario enoturistico dei borghi di eccellenza", organizzato dall'assessorato del Turismo col supporto dell'agenzia regionale LAORE e la collaborazione dell'assessorato dell'Agricoltura e di Italcam, Camera di Commercio italo tedesca, che si è concluso il 10 febbraio scorso e che ha coinvolto i territori dell'Oristanese e della Gallura. "Cibo, territorio, cultura e identità: su queste parole chiave stiamo lavorando per rendere il turismo enogastronomico un prodotto strutturato, di qualità e vendibile. Cosi commenta l'assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas quando ha presentato ad Oristano il momento finale del tour. L'iniziativa è nata come integrazione del progetto "Territori del vino e del gusto", un percorso di qualità che nella primavera/estate del 2017 ha coinvolto sette comuni (Aggius, Atzara, Baunei, Cabras, Nuoro, Orosei, Sant'Antioco e La Maddalena) e i prodotti agroalimentari e artigianali, l'ospitalità turistica e le risorse ambientali e culturali dei loro territori. "Per questa seconda fase del progetto abbiamo scelto la Germania – ha detto la titolare del turismo – perché è un mercato attento e sensibile alla nostra offerta. Abbiamo intenzione di continuare con altre azioni promozionali in paesi come Svizzera e Francia, nei quali c'è molto interesse per ciò che la Sardegna ha da offrire."Cibo e turismo. I primi due eventi sono stati realizzati a Monaco di Baviera e Stoccarda, nel dicembre scorso. Laboratori di wine and food, showcooking, insieme a degustazioni di 30 prodotti di eccellenza chiamati a rappresentare l'offerta agroalimentare regionale e selezionati dagli esperti del Gambero Rosso e di Slow Food Cagliari: vini doc e docg, formaggi dop, olio extravergine di oliva dop, prodotti ittici e dolci tradizionali. Dall'11 al 14 febbraio, 16 tra giornalisti, tour operator e buyer tedeschi saranno in Sardegna per scoprire che "c'è un'altra Sardegna al di là del mare", come dice il claim dell'iniziativa.

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