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Orgosolo: cinghiale positivo alla trichinella

«Rinnoviamo l´appello per il consumo di carni e salumi controllati», ha dichiarato i rappresentanti dell´Assessorato regionale della Sanità dell´Unità di progetto e dell´Istituto zooprofilattico sperimentale di Nuoro

Orgosolo: cinghiale positivo alla trichinella

ORGOSOLO - Un altro cinghiale abbattuto domenica ad Orgosolo, in località Maheddu, è risultato positivo ai controlli sulla Trichinella effettuati ieri mattina (lunedì), nei laboratori dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Nuoro, su un campione prelevato dall’animale da parte dei cacciatori. Si tratta del secondo caso, nel giro di due settimane, in cui il pericoloso parassita è stato ritrovato nei cinghiali selvatici, sempre in agro di Orgosolo.

Appena venti giorni fa, invece, la trichinella era stata rinvenuta in due macro-campionature effettuate su un branco di maiali domestici al pascolo brado abbattuti, il 9 gennaio in località Pradu, durante un'operazione di controllo del territorio promossa dall’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana in Sardegna, in collaborazione con la Prefettura, con la Questura di Nuoro e con il personale dei corpi di polizia nazionale. L’ennesimo ritrovamento dimostra che la presenza della trichinella fra suini domestici bradi e cinghiali è sempre più allarmante, tanto che l’Assessorato regionale dell’Igiene e sanità, l’Udp e l’Izs rinnovano l’appello a cittadini e consumatori: «Verificate sempre la provenienza sicura delle carni e dei salumi acquistati. Verificate che vengano da allevamenti certificati e rispettosi delle normative igienico sanitarie e veterinarie. Con la trichinella non si scherza: può infatti causare serie complicanze alla salute dell’uomo e, in casi estremi, può provocarne il decesso».

La trichinellosi è una zoonosi parassitaria del genere trichinella. Presente in tutti i continenti, tranne che nell’Antartico, è stata segnalata in più di cento specie di mammiferi, tredici specie di uccelli, tre specie di rettili. Colpisce più di 2.500 persone all’anno. Il parassita è presente in Sardegna, finora segnalato solo nelle campagne di Orgosolo, dal 2005. Da allora, ha causato il ricovero in ospedale, in tre distinti episodi, di ventisei persone che avevano consumato carni di suino domestico non controllate.

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