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Tedde: "proseguono le pratiche commerciali scorrette di Abbanoa"

“Accade spesso che Abbanoa emetta fattura e richieda il pagamento di consumi idrici a distanza di parecchio tempo da quando si sono verificati. Lo sanno bene i sardi che si vedono chiedere in un’unica soluzione somme elevate che riguardano più annualità. Una pratica scorretta che rischia di far prescrivere i crediti oppure di opprimere gli utenti con richieste esose. – è il commento del Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde. “Abbiamo depositato tre interrogazioni sulle pratiche commerciali scorrette di Abbanoa. Nessuna ha ricevuto una risposta. Continua, invece, l’errata prassi del gestore unico di chiedere somme relative a più anni. In questo modo l’utente non ha la possibilità di verificare la correttezza dei consumi accertati e deve far fronte ad un debito idrico pesante. Contemporaneamente aumenta il rischio che i crediti si prescrivano con gravi conseguenze economico-finanziarie per il gestore unico”.

“Accade, infatti, che Abbanoa si dimentichi di fatturare e quando se ne ricorda i crediti si sono prescritti. Risorse che Abbanoa non potrà più incassare ma che servono al gestore unico e che finisce per chiedere sotto forma di iniezioni di capitali ai soci, cioè ai comuni e quindi ai sardi. Oppure finisce per ricorrere ad un prestito obbligazionario di 180.000.000 di euro con interessi a carico di Abbanoa che per pagarli dovrà intervenire sulle tariffe che pagheranno ancora una volta i sardi”.

“Cosa ci vuole – continua l’ex Sindaco di Alghero – a fatturare subito dopo aver effettuato le letture, come fanno i fornitori di energia elettrica e di servizi telefonici? Forse solo un’organizzazione adeguata che a distanza di più di 10 anni i manager di Abbanoa non sono ancora riusciti a garantire. Questo con la complicità di Pigliaru e della sua Giunta che anziché intervenire continuano a coprire ed assecondare l’incapacità di chi “governa” l’acqua in Sardegna. Neanche davanti alla condanna di Abbanoa da parte del Consiglio di Stato per le gravi pratiche commerciali scorrette poste in essere dal gestore unico a danno dei sardi, ci sono state conseguenze. Col risultato che continuano a mancare incassi di crediti prescritti e quando ciò non accade, dopo aver dormito per anni, pretendono dai sardi che il conto venga saldato subito e tutto in una volta. Visto che non ci sentono, ho presentato oggi una quarta interrogazione per sapere cosa intendono fare. Continuare a spremere i sardi o tutelarli su una partita che riguarda il consumo di uno dei beni più preziosi di cui l’uomo ha bisogno. chiude il consigliere regionale algherese.

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