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Addio al signor Ugo: fondò l’impero dei Multimarkets - Cronaca

Addio al signor Ugo: fondò l’impero dei Multimarkets - Cronaca
SASSARI. La notizia della scomparsa di Ugo Multineddu ieri si è sparsa in un baleno in tutta la città. Aveva 91 anni, signor Ugo - così lo chiamavano tutti - e non c’è nessuno a Sassari che non conoscesse il fondatore e patron dell’impero della distribuzione di generi alimentari Multimarkets. La sua storia “mitica” di self made man capace di costruire un’impresa con quasi 500 dipendenti a partire dall’affitto, nell’immediato Dopoguerra, di un piccolo magazzino in largo Cavallotti dove mise in vendita poche cassette di frutta e verdura, è parte integrante della città. Se n’è andato circondato dalla sua numerosa famiglia, la moglie Maria Antonietta e i cinque figli, dopo aver ceduto, nel 2009, tutta la sua attività - i tre grandi punti vendita di via Gramsci, via Amendola e lo storico di via Cavour - alla Conad.Un’avventura durata più di settant’anni se si considera che, ancora bambino, venne inviato dal padre Ignazio a Sedini (paese di origine della famiglia) per raccogliere le uova, imballarle nella paglia e spedirle a Sassari nel negozietto di frutta e verdura inaugurato in via Turritana, poi si trasferì a Tempio dove la ditta aveva aperto un punto vendita, in seguito il rientro in città dove l’intraprendente Ugo ottenne 500 lire in prestito da un amico per prendere in affitto un locale in largo Cavallotti. Da lì gli affari furono sempre in ascesa fino a quando, nel 1961, Multineddu riuscì ad aprire il primo negozio in via Cavour. «Un percorso - amava dire il patron dei supermercati - basato più che altro sul lavoro. Devi essere sempre presente in negozio a disposizione della clientela, occuparti di tutte le operazioni principali». Insomma, 18 ore al giorno al posto di comando, questa è stata la ricetta del successo. Ed era proprio così: signor Ugo era onnipresente tra gli scaffali dei suoi negozi per dare consigli ai consumatori, per replicare ai reclami delle vecchiette, per scambiare due chiacchiere con i clienti più affezionati che coccolava in tutti i modi. I sassaresi se ne sono resi conto, di queste attenzioni, quando il colosso Conad è subentrato nel sistema della distribuzione cittadino rendendolo omogeneo a tutto il resto del mondo. Erano finiti i tempi in cui in ogni cassa operavano tre commesse: una per prelevare la merce dal carrello, una per leggere i prezzi e l’ultima per imbustare, secondo una logica da perfetta casalinga. Per non parlare dei ragazzi che avvicinavano il carrello alla macchina delle signore e caricavano la spesa nel bagagliaio. Un mondo scomparso con il ritiro dalle scene di quello che è stato un genio del commercio.La sua figura ha continuato a rappresentare un’istituzione per Sassari e in tanti sui social hanno ricordato i suoi gesti di generosità («regalava bustoni di spesa alle persone bisognose ma non lo sapeva nessuno»). La storia imprenditoriale di signor Ugo, pur con gli inevitabili azzardi, rimarrà un esempio da imitare anche per le nuove generazioni. I funerali si svolgeranno domani alle 10,30 nella chiesa di San Giuseppe.

vedi su La Nuova Sardegna









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