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Sciopero Ctm, botta e risposta tra sindacato e azienda: “Adesione all’80%”

Sciopero Ctm, botta e risposta tra sindacato e azienda: “Adesione all’80%”

“Alle 20.45 si è concluso il servizio della terza fascia di garanzia prevista dalla Legge durante l’azione di sciopero di 24 ore proclamato dalle OO.SS. ORSA Autoferro TPL e FTS/CSS e le rispettive RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali) a cui hanno aderito la RSA FAISA e la RSA ex RdB. Risulta che sono rimasti in servizio solamente il 10% circa dei bus.

Anche se il CTM ha assunto circa 70 Conducenti con contratto precario lo sciopero è stato un successo, mediamente l’adesione allo sciopero da parte dei Lavoratori è stato del 80% con punte del 90%.

“Ci conforta il risultato dello sciopero in quanto i Lavoratori hanno dato un grande segnale contro il comportamento arrogante messo in campo dalla dirigenza del CTM con a capo il Direttore Murru che continua a rifiutare il confronto con il Sindacato ORSA ” – dichiara Melis Luigi segretario provinciale Cagliari dell’O.S. ORSA Autoferro TPL – “appare assurdo che questa dirigenza continua tale comportamento causando disaggi enormi alla Cittadinanza  quando la Rappresentanza sindacale aziendale proprio in funzione del Protocollo nazionale stipulato tra ASSTRA (associazione nazionale delle aziende di TPL e ORSA Autoferro TPL gode di tutte le prerogative sindacali e che il CTM continua a negare il confronto sindacale”

ORSA e CSS sono consapevoli dei disagi creati alla Cittadinanza dagli scioperi, ma ribadiscono che l’unica condizione, peraltro sancita dalla Corte Costituzionale, affinché la misurazione delle forze durante il conflitto dia il grado di rappresentanza che i Lavoratori del CTM oggi con lo sciopero hanno dimostrato di avere.

“Il diritto di rappresentanza e da chi farsi rappresentare nei luoghi di lavoro spetta solo ed esclusivamente ai Lavoratori e non al datore di lavoro – incalza Angelo Monteverde segretario aziendale della RSA CSS in CTM – il comportamento distorto del CTM che nega di ascoltare e confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori che si identificano e si riconoscono nell’ORSA deve cessare per il bene della nostra Azienda”. 

Le dichiarazioni apparse sulla stampa del direttore Murru, dove non solo sminuisce l’adesione dello sciopero (per il CTM – del 50%), ma afferma che tale “dato che ci conforta, perché vuol dire che nei nostri lavoratori aumenta la consapevolezza dell’importanza di impegnarsi insieme per obiettivi comuni”, sono fuorvianti e tendenziose e non alleggeriscono il clima conflittuale all’interno del CTM.

Il Murru se ha qualcosa da dire o se vuole sentire le problematiche che ogni giorno incontrano i Lavoratori del CTM dovrebbe confrontarsi con tutte le RSA legittime presenti al CTM che rappresentano i Lavoratori e quando lo sciopero odierno come gli altri due precedenti arrivano ad avere un adesione altissima da parte dei Lavoratori si dovrebbe porre dei seri problemi se quello che afferma sia veramente quello che accade all’interno della azienda che cerca di amministrare.

Il Direttore Murru non può dichiarare che: “Orsa si rifiuta, infatti, di applicare un protocollo, che pure ha sottoscritto a livello nazionale, e cerca di costringere l’azienda a riconoscerle uno status che non le spetta utilizzando come strumento di pressione i disagi causati ai cittadini con gli scioperi che periodicamente insiste a proclamare”, perché sa benissimo il Murru che l’unico strumento di pressione a cui fa riferimento è quello Costituzionalmente garantito ai Lavoratori e si chiama Sciopero e come ben sa il Murru la Corte Costituzionale ha sancito che: «la rappresentatività del sindacato non deriva da un riconoscimento del datore di lavoro espresso in forma pattizia», bensì dalla «capacità del sindacato di imporsi al datore di lavoro come controparte contrattuale». Le OO.SS. ORSA e CSS credono che i Lavoratori abbiano già dimostrato abbastanza la Loro Rappresentanza e il perseguire, da parte del CTM, tale comportamento è irrispettoso verso la Cittadinanza che si trova a non avere il servizio di Trasporto Pubblico, ce lo consenta Murru, per un singolare “capriccio” peraltro incompressibile.    

La Legge prevede che debbano essere ripetute le procedure di raffreddamento e conciliazione con l’Azienda e il Prefetto, ORSA e CSS chiederanno nuovamente tale procedura. Auspicano un nuovo approccio costruttivo da parte della Direzione generale del CTM”.

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