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Sardinian Job Day, migliaia di giovani e studenti alla ricerca di un lavoro

Sardinian Job Day, migliaia di giovani e studenti alla ricerca di un lavoro

Migliaia di giovani alla ricerca di un lavoro e studenti provenienti dalle scuole di tutta la Sardegna hanno varcato questa mattina i cancelli del Sardinian Job Day 2018, alla Fiera di Cagliari, per incontrare le aziende partecipanti e sostenere i circa tremila colloqui previsti nella giornata di oggi, la prima delle due in programma.  L’iniziativa, dedicata alle politiche attive per il lavoro e firmata dalla Regione Sardegna con l’organizzazione dell’Aspal (Agenzia sarda per le Politiche attive del Lavoro), è stata inaugurata questa mattina dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Insieme a loro, nella visita agli stand, l’assessora del Lavoro, Virginia Mura, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi.

La mattinata è proseguita con il convegno “Le riforme del lavoro e gli effetti sulla Sardegna. Come stabilizzare la crescita occupazionale”, che dopo i saluti del sindaco Zedda e l’introduzione di Massimo Temussi, ha ospitato gli interventi del presidente Pigliaru, del ministro Poletti e del presidente dell’Anpal (Agenzia nazionale per le Politiche attive del Lavoro) Maurizio Dal Conte. Prima di recarsi in Fiera, il ministro Poletti è stato accolto a Villa Devoto dal presidente Pigliaru.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE FRANCESCO PIGLIARU – “Vogliamo dare il massimo sostegno possibile alle imprese che decideranno di creare un nuovo posto di lavoro nel 2018 e in particolare a quelle che ci aiuteranno a far lavorare i giovani, ad impedire che vadano a cercare occupazione altrove”, ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru, ricordando che in questi giorni la Regione sta definendo il progetto LavoRas, finanziato con 128 milioni messi a disposizione dalla Finanziaria ragionale approvata il 9 gennaio. Al suo interno, insieme a cantieri di lavoro e altri strumenti per creare nuova occupazione, si sta mettendo a punto un bonus per aziende che assumono giovani, compresi i tirocinanti, e che potrà sommarsi agli incentivi del Governo. Le imprese sarde troveranno i dettagli in una lettera che sarà illustrata dallo stesso Presidente domani al Sardinian Job Day, in chiusura del programma di interventi al Palazzo dei Congressi della Fiera. “Vogliamo dire alle aziende che questo è il momento migliore per assumere, e ancora di più per assumere giovani. Con questa iniziativa la Regione potrà aggiungere una cifra tra i 3 e i 4 mila euro agli 8 mila di sgravi concessi dal Governo per ogni contratto attivato. Fin dal primo giorno investiamo energie e risorse sul lavoro, per tutti ma in particolare per i giovani. Il loro futuro è il futuro della Sardegna”, ha proseguito il Presidente della Regione, sottolineando che il tasso di disoccupazione giovanile è diminuito ma resta ancora inaccettabile. “È un percorso complesso, implica tante azioni differenti ma collegate, che portiamo avanti con pari impegno. Le nostre politiche iniziano dalla scuola, con i 300 milioni del programma Iscol@, investimento importante sia sul fronte dell’edilizia scolastica che dell’insegnamento, per rendere le nostre scuole moderne e quindi adatte alla didattica contemporanea, che integriamo con attività mirate. Da qui inizia il percorso verso il lavoro migliore – ha sottolineato – e occasioni come quella di oggi, che ha portato qui in Fiera migliaia di persone, giovani e non, per  incontrare centinaia di aziende scambiando richiesta e offerta, hanno un’importanza straordinaria. Oggi e domani sono le giornate dell’incontro diretto, ma i tempi sono maturi per trasformare il modello, che ha dimostrato di funzionare, in un sistema aperto sfruttando le opportunità del digitale, in modo che questo dialogo, spostato sul piano virtuale, possa restare aperto 365 giorni l’anno”. Il presidente Pigliaru ha poi toccato alcuni punti sulle scelte in materia di lavoro portate avanti dalla Giunta regionale, che fin da principio ha puntato sulle politiche attive. “Avevamo detto che avremmo immediatamente messo mano ai Centri servizi per il lavoro e lo abbiamo fatto, riportando la regia unica in Regione, così da poter dare risposte molto più efficienti e costruendo per chi è in cerca di un’occupazione dei percorsi il più possibile vicini alle specifiche esigenze. E con l’importante investimento su LavoRas  – ha concluso Francesco Pigliaru – potremo dare risposte immediate alle emergenze e nello stesso tempo costruire percorsi strutturali”.

 

IL MINISTRO GIULIANO POLETTI – “Usciamo da una crisi profonda nel corso della quale, nel giro di pochi anni, abbiamo perso circa un milione di posti di lavoro. Abbiamo visto un’Italia, ma anche una Sardegna, che stava andando indietro. A un certo punto l’arretramento si è fermato e è incominciata la ripresa”, lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti rispondendo alle domande dei giornalisti durante il giro di saluto alle aziende e ai giovani in fila per i colloqui di lavoro.

“Non possiamo occuparci di chi cerca il lavoro senza pensare anche a chi lo offre, abbiamo bisogno di mettere in relazione il mondo delle imprese con quello del lavoro e il Sardinian Job Day è una bella occasione per attivare questa connessione. La Regione Sardegna, da questo punto di vista, sta facendo cose importanti – ha spiegato il ministro – dalla costituzione dell’Agenzia Aspal, al lavoro di potenziamento e qualificazione dei Centri per l’impiego e queste manifestazioni sono tutti elementi che aiutano ad aumentare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e del loro futuro”. Per Poletti “le politiche che sono state messe in campo in Sardegna sono coerenti con l’impegno nazionale e hanno una loro specificità. Credo che i risultati sul lavoro vadano letti come il combinato di una dinamica di crescita economica e buone politiche del lavoro”.

 

L’ASSESSORA REGIONALE VIRGINIA MURA – “Oggi è la dimostrazione di quel che i Centri per l’Impiego fanno e devono fare tutti i giorni per poter contrastare la disoccupazione e soprattutto quella giovanile, che nella nostra regione è a livelli intollerabili”, ha rimarcato la titolare del Lavoro, Virginia Mura. “Le imprese qui presenti sono infatti state contattate dai Centri il cui compito, oltre a prendere in carico i disoccupati, è proprio quello di favorire il contatto tra domanda e offerta. E su questo ci stiamo attrezzando al meglio”, ha sottolineato. “La risposta così importante di imprese, agenzie formative, pubbliche amministrazioni, forze armate e soprattutto di tanti giovani e meno giovani è un segnale importante di fiducia nell’istituzione che comincia dare le sue risposte. Questo ci responsabilizza molto e ci incoraggia a continuare su questa strada e a rafforzare il percorso intrapreso”.

 

IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASPAL MASSIMO TEMUSSI – “Oggi la risposta qui alla Fiera di Cagliari è straordinaria, possiamo dire senza timore di smentita che nei numeri è il più grande evento sul lavoro in Italia”, ha sottolineato il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi.

“Il lavoro che ci aspetta nei prossimi anni è tanto, ma la Sardegna già da tempo si è applicata per raggiungere gli obiettivi di rilancio del settore del lavoro e i numeri lo certificano, come il tasso di attività, in crescita rispetto al 2016 (+3,3% posizionandosi sul 63,6%), ma aumenta anche il numero delle forze lavoro che raggiungono anche il doppio della media italiana, rispetto alle regioni del centro-sud (733.000 occupati, +1,6% rispetto allo 0,9% dell’Italia e del Mezzogiorno) si evidenzia anche un picco minimo degli inattivi, frutto del lavoro che abbiamo fatto (negli ultimi 5 anni è sceso del 4,6% con la media italiana e del mezzogiorno  -2%)”.

“Questa manifestazione concentra, in due giorni, quanto i Centri per l’impiego dell’Aspal fanno quotidianamente. Il vero servizio che offriamo e di cui oggi c’è grande necessità è quello dell’attivazione al lavoro, dobbiamo raccontare e spiegare il percorso, che è sempre lungo e difficile, della ricerca del lavoro. Il Job day nasce per raccontare e far vedere cosa è necessario fare per trovare un lavoro, quali sono le competenze richieste oggi, che cambiano soprattutto alla luce di un mercato del lavoro che è ormai internazionale. Laboratori di coaching per dare motivazione e seminari di approfondimento sulle tecniche di ricerca attiva del lavoro sono strumenti innovativi e digitali per affrontare la ricerca del lavoro, fondamentali per i ragazzi che oggi sono qui in migliaia”.

 

IL PRESIDENTE DELL’ANPAL MAURIZIO DAL CONTE – “Bisogna ricostruire la filiera che collega il mondo della scuola con il mondo del lavoro. Un filo che deve essere un filo di salvataggio per chi dalla scuola deve entrare nel mondo del lavoro”, ha spiegato Dal Conte. “Stiamo mettendo in piedi un’azione di rafforzamento dello strumento dell’alternanza scuola-lavoro. Come ANPAL vogliamo che questa esperienza sia bella. Per questa ragione abbiamo predisposto una rete di tutor che vanno in giro per le scuole per promuovere uno strumento in grado di collegare in modo ottimale il mondo della scuola con quello del lavoro”.

 

Nel pomeriggio spazio alle testimonianze di personaggi del mondo dell’impresa e del lavoro, Flavio Manzoni, direttore del Design Ferrari, e Alberto Onetti, fondatore e CEO di Mind The Bridge, che raccontano, introdotti e intervistati da Giuseppe Deiana (L’Unione Sarda), le sfide affrontate e le competenze trasversali acquisite.

 

PROTOCOLLO DI INTESA – Al Sardinian Job Day partecipano anche 11 servizi per l’impiego pubblici di 9 paesi europei (Germania, Spagna, Francia, Belgio, Polonia, Slovenia, Portogallo, Romania, Finlandia), a conferma della propensione sempre maggiore dell’Aspal a stringere collaborazioni con le best practice a livello internazionale. La manifestazione è stata anche l’occasione per la firma di un protocollo di intesa tra il direttore generale dell’Aspal Massimo Temussi e il responsabile del Wup, l’ufficio regionale per il lavoro di Cracovia, in Polonia, per attività di collaborazione e scambio di metodologie e prassi per migliorare i servizi offerti in entrambi i Paesi.

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