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Insolita segretezza sui dati dell’attività turistica 2017 (Gianfranco Leccis)

Insolita segretezza sui dati dell’attività turistica 2017 (Gianfranco Leccis)

Insolita segretezza sui dati dell’attività turistica 2017 (Gianfranco Leccis) Quest’anno non si riesce ad avere alcuna valida anticipazione sull’attività turistica nel 2017. E’ inspiegabile che non ci siano notizie almeno sulla prima parte dell’anno, cioè sui mesi più frequentati e significativi: sono forse dati riservati e non pubblicabili?

Il Sired nel suo sito pubblica dati inspiegabilmente riservati agli operatori del settore (albergatori ed altre aziende dell’ospitalità, agenti di viaggio e simili) e non è chiaro neppure di cosa si tratti. Uno studioso, un commentatore o magari i sindacati dei lavoratori non possono accedervi e assolvere il proprio compito. Il Servizio statistiche della Presidenza della Giunta regionale si rifiuta di fornirne adducendo una insufficienza della copertura (numero degli esercizi che comunicano i dati). L’attività dell’Assessorato regionale del Turismo è da valutarsi positivamente, ma questo atteggiamento non sembra corretto: l’esame e la critica da parte di un osservatore disinteressato che si occupa di questa materia non possono essere impediti. E’ inconcepibile che non si possano conoscere almeno i dati parziali di un periodo ormai distante parecchi mesi. Certamente questi dati sono indispensabili per gli operatori del settore, sono necessari per avviare la programmazione per il futuro, ma dev’essere chiaro che non sono solo loro i beneficiari dello sviluppo o meno di questo settore che è importantissimo per l’intera collettività e per l’ economia della Sardegna.

Sul sito Osservatorio Turismo vengono forniti dei dati che non chiariscono assolutamente cos’è successo: diagrammi relativi agli arrivi nei primi 9 mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016. Premesso che gli arrivi sono poco indicativi: valide sono le presenze (o pernottamenti), su cui si possono fare studi, calcoli, valutazioni, che hanno un significato circa l’attività del settore. Dai diagrammi risulta che vi sarebbe stato un aumento del 8%, di cui 2,8% di italiani e 13,8% di stranieri. Ne era stato proposto uno analogo per i primi 6 mesi da cui risultavano aumenti rispettivamente del 10%, di cui 6,5 di italiani e 14,5% di stranieri (poi corretti in 10,79%, 7,19%, 15,05). Dall’esame dei due raffronti sembra che nel terzo trimestre vi sia stata una leggera diminuzione rispetto al semestre precedente. Altri dati forniti nel diagramma riguardano gli arrivi di italiani che sono stati il 49,3% (contro un 46,8% del 2016) mentre quelli di stranieri sono stati il 50,7% (contro il 53,2%).

Il lavoro del Sired è ottimo ma insufficiente: sembra una esposizione pleonastica, senza alcun significato e valore reali, tenendo presente che le percentuali valgono se riferite ad un numero, ad un valore, innanzi tutto: sono ben diverse se riferite a 1.000 o ad un 1 milione. Cosa significa, per esempio, che gli arrivi di stranieri nel primo semestre sarebbero aumentati del 14,5% o 15,05% rispetto all’anno precedente e costituiscano il 50,7% del totale arrivi mentre nei nove mesi l’aumento sarebbe 13,8% se non si ha neppure un’idea ragionevolmente precisa della dimensione? Indicare delle percentuali così non ha alcun significato. Non si vede l’utilità di queste notizie, salvo quella di dire che la tendenza è in aumento, senza però chiarire come e quando è realmente avvenuto. Tra l’altro si indica la quantità di aziende ricettive, strutture e posti letto, senza precisare tipo e categorie.

L’unica osservazione rilevabile è che nel mese di marzo vi è stata una notevole diminuzione degli arrivi di stranieri, mentre nel mese di aprile vi è stato un considerevole aumento: il motivo è che nel 2016 la festività di Pasqua è caduta in Marzo mentre nel 2017 nel mese seguente. Sempre senza avere una dimensione e senza specificare, in quale zona ed in quale categoria si è verificato. Sarebbe risultato interessante sapere se l’incre­mento si è avuto dove esistono manifestazioni per la Pasqua (Alghero, Castelsardo, Cagliari) oppure se ha attratto la tappa del Giro d’Italia, ma non si capisce se vi è stato un risultato e se ad esso si debba il modesto incremento di maggio. Sono indicazioni utili che non è possibile avere se non si conoscono i dati sulle singole località. Un’informazione più ampia e dettagliata consentirebbe di approfondire la ricerca, mentre esaminando i dati pubblicati dal Sired non si riesce ad avere un’idea precisa sul movimento, che dovrebbe costituire la base di uno studio sull’evoluzione, sulle tendenze, su dove e come intervenire e per fare le necessarie verifiche.

Gianfranco Leccis

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia









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