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attori gli studenti del Monte Angellu

E’ stato riabilitato dalla chiesa solo nel 1992 ed è proprio all’interno della basilica di San Gavino che l’Istituto comprensivo numero 2 ha deciso di rappresentare “Il processo a Galileo”

attori gli studenti del Monte Angellu

PORTO TORRES - E’ stato riabilitato dalla chiesa solo nel 1992 ed è proprio all’interno della basilica di San Gavino che l’Istituto comprensivo numero 2 ha deciso di rappresentare “Il processo a Galileo”. Protagonisti i ragazzi della scuola media che hanno dato vita ad una performance di tutto rispetto per una rappresentazione rigorosa delle vicende che hanno interessato lo scienziato costretto dalla Santa inquisizione all’abiura.

Un processo iniziato nel 1633 con la grave accusa nei confronti di Galilei, quella di divulgare una teoria errata che contravveniva alla Bibbia ponendo il sole e non la terra al centro dell'universo. Una cornice suggestiva data dalla maestosità della basilica ha permesso ai ragazzi di esprimere la loro capacità di recitare davanti ad un pubblico numeroso.

«Si tratta del coronamento di un laboratorio teatrale che da alcuni anni è diventato una tradizione della scuola - ha detto la dirigente scolastica Maria Letizia Fadda - e che la caratterizza per valore formativo e culturale». La regia è a cura delle insegnanti Maria Agostina Satta, Melina Scalera, Antonella Masia. «La cosa molto interessante è che dopo tutti questi secoli solo nel 1992 la chiesa ha ammesso il proprio errore, - spiega Antonella Masia - per la prima volta la rappresentazione del processo è stata messa in scena in una chiesa. Non potevamo trovare una location più adatta per esprimere la conciliazione tra fede e scienza».

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