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Piano per il centro storico è iniziato il rush finale - Cronaca

Piano per il centro storico è iniziato il rush finale - Cronaca
SASSARI. Il Piano particolareggiato del Centro storico, atteso come la panacea per risollevare le sorti della città, puntando sul risveglio del settore edilizio, è arrivato al rush finale. Ieri mattina l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Boiano, affiancato dal dirigente Claudio Castagna, ha presentato alla Terza commissione di Palazzo Ducale il giudizio degli uffici sulle diciassette osservazioni al Piano arrivate dall’ufficio regionale Tutela del paesaggio e sulle dodici presentate dai privati. Secondo i tecnici dell’assessorato comunale le osservazioni sono tutte accoglibili, sia perché riguardano semplici errori materiali o cartografici (quelle proposte dalla Regione), sia perché non alterano la struttura e la linea dello strumento urbanistico proposto dalla Giunta. La parola definitiva però spetta la Consiglio comunale, che voterà il piano particolareggiato del centro storico dopo che la commissione urbanistica, presieduta da Lello Panu, terminerà l’analisi del documento.L’assemblea di Palazzo ducale aveva già dato il suo primo via libera la piano un anno fa, lasciando poi spazio alla presentazione delle osservazioni. Adesso il complesso iter burocratico vede finalmente all’orizzonte la parola fine. L’adozione definitiva del Piano dovrebbe dare la stura agli interventi edilizi privati, contribuendo alla riqualificazione del cuore della città e a una agognata ripresa economica.Con il piano particolareggiato sono stati mappati i tremila e seicento edifici del centro, immobili che con le regole fissate dal nuovo strumento urbanistico potranno essere oggetto dei più svariati interventi edilizi: ristrutturazioni, demolizioni, ricostruzioni, sopraelevazioni, ampliamenti e nuove costruzioni. Tutto questo seguendo alla lettera le indicazioni contenute nel piano, in base alle quali su tutto il centro storico potranno essere spalmati 26mila metri cubi di nuovi volumi edilizi. Il documento divide il centro storico in nove comparti, e per ciascuno di questi indica le tipologie di interventi possibili. In linea generale oltre che le ristrutturazioni, sono consentite anche demolizioni e ricostruzioni, c’è la possibilità di trasformare i magazzini al piano terra in garage e quella di realizzare maggiore volumi cedendo una parte degli edifici alla residenzialità pubblica.Diversi i importanti come per esempio i parcheggi interrati in piazza Università e in piazza Mazzotti. «Con il Piano del centro storico aggiungiamo un importante tassello nel quadro urbanistico della nostra città», commenta Boiano. «In questo modo si promuove l’avvio del processo di rigenerazione della città murata, puntando su conservazione e restauro, ma anche innovazione e adeguamento degli immobili».

vedi su La Nuova Sardegna









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