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i Comuni chiamano Anas e Regione

Si è tenuto ad Orotelli un incontro operativo avente ad oggetto le questioni di sicurezza legate alla cosiddetta “Trasversale sarda”. Una strada che purtroppo è tristemente nota per l’alto numero di incidenti stradali, talvolta con conseguenze fatali

i Comuni chiamano Anas e Regione

OROTELLI - Lunedì, si è tenuto ad Orotelli un incontro operativo avente ad oggetto le questioni di sicurezza legate alla Strada statale 129, la cosiddetta “Trasversale sarda”. Una strada che purtroppo è tristemente nota per l’alto numero di incidenti stradali, talvolta con conseguenze fatali, e per gli appelli inascoltati di amministratori e cittadini che ciclicamente chiedono alla Regione autonoma della Sardegna ed all'Anas di impegnarsi affinché affrontino seriamente le questioni legate alla sicurezza del tragitto, per far sì che la 129 non sia più quel “cimitero a cielo aperto” che è stato finora.

A questo proposito, nel corso della riunione che ha visto protagonisti i sindaci delle comunità attraversate dalla 129, è emersa l’urgenza di convocare al più presto una conferenza dei servizi che coinvolga Comuni, Regione, Anas, Anci Sardegna e Cal per affrontare una questione che non è più rinviabile. Infatti, ogni giorno che passa, espone tantissimi automobilisti, autisti e passeggeri di mezzi pubblici e camionisti a rischi importanti. Le richieste dei sindaci sono le seguenti: per prima cosa, si chiede un intervento immediato sui punti più critici che hanno causato negli anni un elevato numero di incidenti stradali. Nel medio termine, Regione ed Anas devono impegnarsi a realizzare un piano organico che affronti le principali situazioni di pericolo, dall’eliminazione degli incroci a raso all’introduzione di corsie di decelerazione ed accelerazione. In ultimo, l’obiettivo finale deve essere quello della completa messa in sicurezza del tracciato, pensando alla realizzazione di una vera e propria superstrada a quattro corsie in grado di poter gestire la grande mole di traffico di auto, pullman e mezzi pesanti che quotidianamente si riversa in una delle arterie principali della Sardegna, lo snodo per eccellenza che collega il nord ovest dell’Isola con le zone interne, dalla Barbagia all’Ogliastra, passando per il Goceano ed il Marghine.

«Dobbiamo impegnarci tutti - sostiene il sindaco di Nuoro e presidente del Consiglio delle autonomie locali Andrea Soddu - affinché la 129 non sia più teatro di immani tragedie come quella che ha colpito di recente la famiglia Pintor e tutta la comunità nuorese. Lo dobbiamo alle troppe vittime causate da una strada ad oggi troppo pericolosa e a tutte quelle persone che ogni giorno si mettono in viaggio senza che venga garantita loro la sicurezza. La Trasversale sarda ha bisogno di ingenti interventi strutturali nel breve e medio termine e non intendiamo aspettare ancora fino alla prossima tragedia. È necessario che le nostre comunità si siedano immediatamente intorno a un tavolo con Regione e Anas dando massima priorità alla questione, e che partano presto programmazione, impegni di spesa e lavori per dare alla 129 una completa fruibilità. Porteremo all’attenzione dei Consigli comunali le richieste che presenteremo agli enti preposti, affinché questa battaglia per la sicurezza stradale sia condivisa da tutte le nostre le comunità».

Nella foto: il sindaco di Nuoro Andrea Soddu

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