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Pasqua bassa, ad Alghero gli hotel restano chiusi - Cronaca

Pasqua bassa, ad Alghero gli hotel restano chiusi - Cronaca
ALGHERO. Sulla Riviera del Corallo la Settimana Santa e le festività della Pasqua aprono la stagione turistica. Una tradizione consolidata nel tempo, ma che registra qualche problema quando la Pasqua è “ bassa “, come quest'anno, e cioè il primo aprile.Non tutte le strutture ricettive stagionali apriranno, Punta Negra e i Pini cominceranno subito dopo, ma il 22 marzo sarà operativo a tutti gli effetti il Laguna Blu, il camping sullo stagno del Calich, potenziato negli ultimi anni, con oltre 600 posti disponibili che nel 2018 porterà a battesimo la nuova stagione turistica. Un segno di vivacità del mercato piuttosto confortante visto che giunge dopo un inverno durissimo durante il quale si è fatta sentire ancora una volta la riduzione del traffico low cost di bassa stagione con il noto disimpegno della Ryanair. Nell'industria delle vacanze catalana c'è inoltre attesa per l'avvio della programmazione dei voli charter che lo scorso anno è stata una delle chiave vincenti che ha portato a ottimi risultati in termini di presenze e arrivi. Programmazione che in questa fase prevede arrivi per il periodo pasquale ma soltanto perché sono stati sottoscritti i contratti con i tour operator internazionali. Da chiudere infatti restano i piani operativi delle compagnie aeree, in fase di definizione.Per i collegamenti internazionali va ricordato che dal 25 di marzo si parte con Ryanair con sei destinazioni per Belgio e Germania. L'Alghero-Bruxelles avrà cadenza bi-settimanale con partenze il giovedì e sabato, l'Alghero-Memmingen volerà tutti i mercoledì e la domenica. Dal 26 marzo riparte Francoforte, sempre bisettimanale, il lunedì e venerdì, mentre dal 27 sarà operativa la Alghero-Bratislava, martedì e sabato, quindi Eindhoven e Londra Stansted , trisettimanale ( il martedì, giovedì e sabato).I segnali per la stagione 2018 presentano quindi elementi positivi anche perché giungono conferme dell'impegno della Tui, il tour operator britannico che ha in gestione il Baia di Conte a Porto Conte, ma che dispone di una rete ricettiva in numerosi alberghi, ad Alghero ma anche nelle località turistiche della costa Nord Occidentale, con i quali sono stati perfezionati gli acquisti di posti letto al termine della scorsa stagione turistica. A questo proposito va ricordato che uno dei più importanti tour operator del Mediterraneo, agenzia gestita da un egiziano, nel corso della sua ulttima visita sulla Riviera del Corallo non è riuscito a chiudere contratti piuttosto consistenti in termini di volumi, perché l'offerta ricettiva locale non era in grado di soddisfare la domanda.Situazione che ha riproposto il vecchio dilemma sul potenziamento dell'ospitalità alberghiera locale e sulla stessa tipologia dell'offerta. Correnti di pensiero segnalano l'esigenza per il futuro turistico della Riviera di entrare nel mercato con impianti di qualità dotati di tutti i servizi e in grado di competere con la concorrenza piuttosto agguerrita che si registra ormai in tutto il bacino del Mediterraneo.

vedi su La Nuova Sardegna









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