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Il Centro velico sempre nel degrado e in mano ai vandali - Cronaca

PORTO TORRES. La scorsa estate l’amministrazione comunale aveva dichiarato di volere indire una manifestazione di interesse pubblico per completare il centro velico, ma a distanza di mesi quella decisione è rimasta solo sulla carta e l’incompiuta davanti al golfo dell’Asinara rischia ancora una volta di rimanere tale e quale. Per brevi periodi il centro è stato utilizzato come magazzino e come ludoteca stagionale, ma mai impiegato e valorizzato per le attività marinaresche nè tantomeno per attività educativo-ambientali nonostante la posizione di grande privilegio nel quale è collocato. Eppure quella struttura così vicino alla spiaggia e al mare della Renaredda, attraverso l’utilizzo di gruppi privati potrebbe diventare un centro importante per manifestazioni e iniziative di carattere marinaresco, subacqueo, sportivo e ambientale. Durante tutte le stagioni e in modo particolare nei mesi estivi.Il vicesindaco Marcello Zirulia, rispondendo a una interrogazione sull’argomento, aveva detto che il centro velico era destinato a una funzione sociale e più aperta alla cittadinanza. L’immobile era stato restituito ufficialmente all’amministrazione pentastellata il 28 febbraio scorso, perché, prima del loro insediamento, il commissario prefettizio lo aveva assegnato a una ludoteca. Subito dopo la consegna dell’immobile, però, era stato effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni strutturali del centro, che internamente si presentava in condizioni abbastanza adeguate. C’erano da sostituire gli infissi e soprattutto da completare il piano superiore, che si affaccia con splendida vista panoramica su tutto il Lungomare. «Abbiamo scoperto che c’era anche un finanziamento di 37mila euro per il completamento del centro velico - aveva detto il vicesindaco - e siamo alla ricerca del capitolo dove è stato inserito». Sicuramente sei mesi non sono bastati, almeno così sembra, per recuperare quei denari utili al completamento della struttura. E tempo ne passerà ancora, in ogni caso, perché bisogna iniziare e finire i lavori che servono prima di affidarlo in concessione attraverso la manifestazione di interesse. Questo significa fare dei salti mortali per indire un bando pubblico che si concretizzi prima dell’estate, ossia superare tutte le procedure burocratiche e mostrare concretamente la volontà politica di voler valorizzare un immobile sospeso tra mare e terra. La struttura è collocata davanti una piazza molto ampia, dove durante l’anno si svolgono eventi, e a pochi metri ci sono le spiagge della Renaredda e dello Scoglio Lungo.Quella zona, inoltre, potrebbe rappresentare una sorta di paradiso per velisti e surfisti quando si scatenano maestrale e grecale. Un campo di gara ideale dove potersi allenare con tutti i generi di imbarcazioni, dalle vele latine ai piccoli optimist, dagli agili “470” ai velocissimi catamarani, ai funambolici windsurf. Insomma, un futuro ad alto potenziale per una struttura che invece finora non ha suscitato un vero interesse da parte di chi potrebbe rilanciarla.

vedi su La Nuova Sardegna









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