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Valle del Rosello, il Comune rilancia il “progetto parco” - Cronaca

SASSARI. L’idea non è nuovissima. Palazzo Ducale l’ha lanciata più volte nell'ultimo decennio, ma ora per la vallata del Rosello sembra essere finalmente arrivato il momento di cancellare decenni di abbandono e trasformarsi in un parco urbano e riscoprire gli antichi orti sassaresi. Il Comune ha in cassa i finanziamenti arrivati dalla Regione per gli Investimenti territoriali integrati (Iti), in particolare per il programma “Sassari storica”. Di questi, 800 mila euro saranno usati per far risplendere la storica valle, impreziosendola con orti, spazi verdi e servizi. Un’operazione che nei disegni dell’amministrazione dovrà avere anche un risvolto sociale, con il futuro coinvolgimento degli abitanti dei quartieri San Donato e Monte Rosello in attività di vario tipo. Il primo passo per arrivare a questo traguardo è stato fatto due giorni fa con la pubblicazione della gara d’appalto per individuare un professionista cui affidare la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva degli interventi di sistemazione del parco urbano. Un incarico da 96 mila euro più altri 15 mila per rendere tutto il percorso, dalla progettazione alla esecuzione, partecipativo, tramite iniziative di comunicazione e incontri con tuti i soggetti pubblici e privati che sono coinvolti nella realizzazione e nella fruizione del futuro parco urbano. Le domande per la gara dovranno essere presentate entro il 20 febbraio, e chi si aggiudicherà la progettazione avrà 120 giorni di tempo. Poi il Comune bandirà una nuova gara per l’esecuzione dei lavori. A conclusione del piano di interventi, i sassaresi avranno a disposizione la vallata storica della città, compresa l’area adiacente di via Col di lana.La maggior parte della valle sarà trasformata in un parco tradizionale, con tutte le strutture e i servizi offerti da questo tipo di aree: spazi verdi, zone giochi per i piccoli, sentieri per passeggiate. È previsto anche la realizzazione di aree parcheggio, e di una vera zona monumentale che racchiuderà la fontana di Rosello, preservandola, valorizzandola e riservandole l’attenzione e la dignità che finora ha latitato per quanto riguarda il monumento simbolo della città. Un terzo circa del parco sarà invece riservato alla creazione di nuovo orti urbani, sul modello di quelli realizzati e assegnati un mese fa nel quartiere periferico di Li Punti. Si tratta di piccoli fazzoletti di terreno concessi in uso a persone o famiglie disagiate per poter coltivare prodotti destinati all’autoconsumo, o da assegnare ad associazioni o istituzioni che li utilizzino a fini formativi e didattici. Ed è proprio sull’idea degli orti urbani che Palazzo Ducale punta molto come strumento sociale: «Crediamo molto in questo tipo di investimento, che è utile per riqualificare dal punto di vista ambientale aree finora non utilizzate, ma che risulta importante anche ai fini sociali», spiega il vice sindaco e assessore alle Politiche ambientali, Fabio Pinna. «La sistemazione della vallata del Rosello – conclude l’assessore – è solo il primo passo del progetto Iti Sassari Storica, cui seguiranno molti altri interventi, in particolare sul centro storico, il quartiere di San Donato, l’ex mercato civico e il palazzo della Frumentaria».

vedi su La Nuova Sardegna









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