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Minniti in Sardegna: patti territoriali e quote migranti entro il 2,9%

Minniti in Sardegna: patti territoriali e quote migranti entro il 2,9%

“È stato un lavoro proficuo e costruttivo su temi molto importanti. Avevamo chiesto al ministro Minniti di affrontarli con noi qui in Sardegna e così abbiamo fatto. Sia sul fronte migranti che su quello della sicurezza abbiamo trovato disponibilità al dialogo e al confronto, condividendo la volontà di trovare insieme soluzioni alle criticità che i sindaci presenti, direttamente o attraverso l’Anci, hanno manifestato”. Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru facendo un bilancio degli incontri, oggi a Nuoro, con il ministro dell’Interno Marco Minniti sui temi della sicurezza degli amministratori locali e dell’accoglienza dei migranti.

Accoglienza migranti. Nella prima parte della giornata, Francesco Pigliaru e Marco Minniti hanno preso parte, nella sede della Prefettura, alla riunione del Tavolo di coordinamento regionale sui flussi migratori non programmati. Erano presenti, inoltre, gli assessori degli Affari Generali Filippo Spanu, della Sanità Luigi Arru e della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione Civile Donatella Spano, i Prefetti della Sardegna con i rappresentanti delle forze dell’ordine, il presidente dell’Anci, i sindaci dei Comuni capoluogo e di Macomer. “Sui flussi migratori abbiamo affrontato concretamente temi molto importanti quali la  qualità dell’accoglienza, che deve essere diffusa ed equilibrata”, ha detto Francesco Pigliaru. “Abbiamo apprezzato che il Ministro abbia mantenuto l’impegno assunto lo scorso giugno al Viminale di mantenere la  quota di migranti che spetta alla Sardegna entro il tetto stabilito, rispettando la proporzione con le altre regioni in relazione al numero di abitanti”.

Il presidente Pigliaru ha fatto poi riferimento ai Patti per la sicurezza che verranno stretti con i territori, sottolineando che sarà presto operativo anche un patto per la sicurezza specifico per Macomer, che ha scelto di ospitare il CPR, il Centro di permanenza per i Rimpatri, e i Comuni circostanti. “Il CPR è destinato ad ospitare temporaneamente le persone in attesa di essere rimpatriate – ha precisato – e avrà un presidio costante di Forze dell’ordine. Rappresenta il nostro contributo per limitare i flussi diretti provenienti dall’Algeria, questione che avevamo portato all’attenzione del ministro Minniti già nel giugno scorso ottenendo un primo intervento immediato con le autorità algerine – ha concluso il presidente Pigliaru – che ora ci aspettiamo venga rinnovato e ulteriormente rinforzato.”

Incontro con gli studenti. Pigliaru e il ministro Minniti, con l’assessore Filippo Spanu e il dirigente scolastico Carla Rita Marchetti, hanno poi incontrato pubblicamente gli studenti delle quarte e quinte classi dell’Istituto di Istruzione superiore ‘Ciusa’. Il Presidente della Regione ha ricordato la valenza strategica del progetto ‘Iscol@‘, il piano straordinario per l’edilizia scolastica e la didattica su cui la Regione ha investito quasi 300 milioni. Sottolineando l’importanza di un’accoglienza dei migranti diffusa ed equilibrata nei territori, Francesco Pigliaru ha ribadito il ruolo cruciale della scuola in questo processo, sia per l’inserimento dei minori stranieri che per l’integrazione nelle comunità locali, azioni che la Regione sostiene concretamente su più fronti, dalla presenza di mediatori culturali nelle scuole ai laboratori dedicati. Quattro giovani migranti hanno poi raccontato le loro esperienze di integrazione nella realtà della Sardegna.

La sicurezza degli amministratori locali. Infine, nella sala della Provincia di Nuoro, Francesco Pigliaru e Marco Minniti hanno incontrato gli amministratori locali sul tema della sicurezza. Presenti anche l’assessore degli Enti Locali Cristiano Erriu, i presidenti di Anci e Cal Emiliano Deiana e Andrea Soddu, una delegazione composta da primi cittadini e amministratori locali che hanno subito intimidazioni e attentati, il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, l’amministratore della Provincia Costantino Tidu, i prefetti dell’Isola e i rappresentanti delle Forze dell’ordine. “Abbiamo ribadito la nostra ferma richiesta di un’inversione di tendenza rispetto al costante, inaccettabile arretramento dello Stato dai nostri territori – ha detto Francesco Pigliaru – e abbiamo ricevuto dal Ministro rassicurazioni in questo senso, in particolare per quanto riguarda una maggiore presenza delle Forze dell’ordine. Per quanto ci compete, noi facciamo la nostra parte in tanti modi, nella consapevolezza che questa battaglia di civiltà si vince in primo luogo sul fronte dello sviluppo, della cultura, del lavoro, dell’istruzione”, ha spiegato ricordando alcuni tra i più importanti interventi della Regione, dalla Programmazione Territoriale ad Iscol@ sino agli investimenti sul lavoro, compreso il piano straordinario LavoRas, con i 128 milioni destinati in Finanziaria.

“Nello specifico – ha proseguito – abbiamo già trasferito a circa 100 Comuni le risorse, pari a 7 milioni di euro, per realizzare gli impianti di videosorveglianza, importantissimi in termini di prevenzione, dissuasione e controllo. Altro 27 milioni andranno al completamento della rete in tutto il territorio regionale. Ma va anche detto che la Sardegna è la seconda regione europea per investimenti pro capite sulla fibra ottica nelle aree rurali, tassello essenziale per far funzionare la rete della videosorveglianza. Su questo chiediamo al Governo – ha proseguito Francesco Pigliaru – di affiancarci con risorse finanziarie e umane, fondamentali per creare un sistema completo, in cui tutto funzioni in maniera coordinata. E appoggiamo la proposta del Ministro di Patti per la sicurezza di nuova generazione, studiati sulle esigenze dei singoli territori e che saranno un tassello fondamentale per riuscire a portare avanti progetti comuni di sviluppo sociale, economico e culturale”.

In chiusura, il passaggio sulla lotta alla peste suina africana, che il presidente Pigliaru ha definito “esempio eloquente dei risultati che si possono raggiungere attraverso la collaborazione tra i vari livelli di governance in cui si articola lo Stato, incluso gli Enti locali. E questa leale collaborazione è fondamentale – ha detto – nell’affrontare problemi complessi come quelli che abbiamo oggi davanti a noi e permette di trovare soluzioni molto migliori rispetto a quelle a cui potrebbe arrivare uno Stato centralista. Nel caso della lotta alla peste suina, in particolare, oltre all’ottima intesa con le Prefetture, il Governo ha fatto la sua parte abbattendo le sanzioni previste per i trasgressori e aiutando così tanti allevatori a mettersi in regola. Sconfiggere la peste suina è una battaglia per il bene comune – ha concluso Francesco Pigliaru -, che produrrà benefici per tutti”.

È stato un incontro estremamente positivo, la proposta è quella di un intervento organico che riguarda tutta la Sardegna con la definizione dei piani territoriali per la sicurezza, piani che andranno concordati con i territori che troveranno le soluzioni migliori per rispondere in maniera efficace alla recrudescenza del fenomeno degli attentati contro gli amministratori pubblici, ma più in generale per governare con maggiore sicurezza tutto il sistema sociale dell’isola» ha dichiarato il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau . «Anche il tema dell’accoglienza dei migranti in Sardegna – ha sottolineato – è un elemento che può produrre disagio sociale se non governato e la conferma da parte del ministro Minniti di aver riportato le quote entro il limite del 2,9%, ci conforta. Il ministro ha tra l’altro chiesto ai sindaci piena collaborazione per costruire una rete diffusa di accoglienza. Il numero esiguo di migranti accolti nei comuni della Sardegna consente una migliore integrazione, evitando situazioni di disagio e insofferenza da parte delle comunità, conseguenze scontante quando si concentrano grosse aggregazioni nei centri di accoglienza. Una proposta che mi sento di sottoscrivere – ha concluso Ganau – tra l’altro già avanzata e fatta propria dall’Anci regionale, sulla quale bisogna continuare ad operare, in stretta sinergia con il Governo».

“La proposta del ministro Minniti presentata oggi in Sardegna, sui patti territoriali sulla sicurezza, è attuabile in tempi strettissimi e è una risposta concreta al fenomeno degli attentati agli amministratori in Sardegna.” ha affermato in una nota il senatore del PD Silvio Lai. “Condivido pienamente anche la scelta di un coordinamento che abbia come cabina di regia la Regione e che prevede un ruolo attivo di tutti gli enti locali: dalla Regione alle province e fino ai Comuni. La conoscenza diretta delle singole realtà territoriali consente di individuare gli interventi e gli strumenti necessari per prevenire e bloccare la lunga serie di attentati e atti intimidatori nella nostra regione e soprattutto di dare maggiore sicurezza e serenità agli amministratori, ai cittadini ed in generale alle nostre comunità.”

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