sardanews

Non si capisce quali sono il metodo e la strategia nel mercato del Cagliari

Non si capisce quali sono il metodo e la strategia nel mercato del Cagliari

Di Nanni Boi

C’è poca linearità nelle operazioni di mercato del Cagliari, e forse anche per questo da un po’ di tempo a questa parte molti tifosi temono il periodo di apertura delle trattative. Perché è vero che dalla campagna acquisti-cessioni le squadre possono uscire rinforzate, ma anche indebolite. Speriamo non sia questo il caso dei rossoblù, certo è che quando si apprendono le mosse della società sul panorama arrivi-partenze,  come per istinto si va subito a vedere il calendario per verificare quanti giorni mancano alla chiusura del mercato stesso e con quella alla fine di alcune iniziative quantomeno singolari. Prendiamo la difesa: nelle ultime partite ha retto bene il confronto con avversari di gran nome quali quelli di Atalanta e Juventus, in precedenza idem con la Roma. Eppure i vari Ceppitelli e Andreolli che avevamo atteso per mesi ai migliori livelli, causa lunga inattività precedente, ora vengono trattati come ultime scartine. Sembra che l’arrivo di Castan, (20 presenze negli ultimi quattro campionati!) debba risolvere tutti i problemi. E si finge di dimenticare che anche questo brasiliano avrà bisogno di tempo per tornare ai suoi livelli. Ma proprio adesso che quegli altri danno garanzie? Mah!. Prendiamo anche il giovane Miangue. In estate aveva destato scalpore la cifra di 3 milioni e mezzo pagata per riscattarlo dall’Inter. Una meraviglia dovuta alle pochissime presenze in campo del ragazzo di passaporto belga. Va beh, si era pensato, ci vorrà più tempo per farlo maturare, ma si farà. E proprio due partite fa in casa dell’Atalanta, Miangue ha giocato un’onesta partita e contribuito alla vittoria finale in un campo difficilissimo (o gli si vuol far pesare il doppio cartellino a tempo scaduto?). Non sarà ancora un titolare, ma con Padoin a fare da chioccia avrebbe potuto disputare 15-18 partite ed essere pronto per giocare titolare l’anno venturo. Invece con ogni probabilità andrà nella bassa serie B di Cesena per l’arrivo del greco e quindi il progetto andrà a farsi benedire o nella più ottimistica delle previsioni verrà rimandato a chissà quando. Il problema del Cagliari è il metodo. Non si capisce come vuole intervenire, quali strategie intende usare. Vale tutto, ma soprattutto ogni azione è in contrasto con quella precedente. Un modus operandi quantomeno bizzarro che trova la sua massima espressione in operazioni finanziariamente pesanti come quella di Pavoletti, o in scommesse azzardate come quella da 3 milioni di dollari per lo sconosciuto Ceter, appena bocciato nella serie A del campionato colombiano.  Non solo, si è fatto di tutto per far partire un giocatore di grande utilità come Pisacane, che per caratteristiche non ha omologhi nella rosa rossoblù, e che per ora è rimasto solo grazie al fatto che ha rifiutato la destinazione di Benevento.  Si naviga a vista, ma direi soprattutto che si barcolla. La cosa curiosa che in tutto questo stato di precarietà l’unica certezza sia la conferma di Giannetti la dice lunga.

L'articolo Non si capisce quali sono il metodo e la strategia nel mercato del Cagliari proviene da Casteddu On line.

image

Vedi su CastedduOnLine









Sarda News

Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie