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Vaccini, caos a Decimo: “Neonati cambiati nelle coperte sul pavimento”

Vaccini, caos a Decimo: “Neonati cambiati nelle coperte sul pavimento”

Vaccini, il caos all’ambulatorio di Decimo. La lettera di Giovanna Aresu: “Stamattina poco le 8 mi sono presentata all’ufficio preposto per fare il terzo richiamo del meningococco b alla mia bimba di 9 mesi. Quando sono arrivata ho trovato una calca impressionante. Non ho contato le persone ma di sicuro ci avvicinava alla 50. Alcune persone hanno detto di essere arrivati alle 6.30 del mattino per potersi assicurare la dose. Si perché di dosi ne vengono somministrate 25 al giorno. Quindi il primo che arriva prende nota delle persone su un foglio e inizia così la fila. I neonati non vengono inseriti nella lista perché entrano ogni 3 persone della lista. Quindi nel mio caso non serve neppure andare all’alba per prendere il posto tanto avendo una neonata (con meno di un anno). Pertanto come arrivo alle 8.30 cerco di farmi spazio in quella minuscola sala dove in attesa ci sono mamme, piccoli e meno piccoli. Si perché ora con l’obbligo di mettersi in regola entro marzo, ci trovi anche i ragazzi adolescenti che frequentano le superiori. E sottolineo che a Decimomannu si recano per effettuare vaccini gli abitanti di una ventina di comuni. Addirittura Nuraminis, Samatzai, Ussana, Vallermosa, Elmas, Assemini etc.. Insomma una volta trovato un angolino cerco di intrattenere la bimba perché non possiamo rinunciare al vaccino e mollare tutto e andare via.

Intrattengo la bimba come posso e riesco pure a farla dormire nonostante i pianti degli altri bimbi spazientiti dalla lunga attesa. Bimbi che devono mangiare e poiché non ci sono neppure le sedie per tutti alcune mamme pur di prendersi cura dei loro bimbi si adagiano in terra lungo il corridoio ad allattare al seno. Qualche bimbo fa il bisognino e uno ci si aspetta di trovare in bagno un fasciatoio…invece no non è presente neppure un fasciatoio e quindi anche in questo caso ci si è arrangiati con un plaid e traversa per terra lungo il corridoio. È vergognoso che una mamma con dei piccoli appena messi al mondo debba ritrovarsi in quella situazione. Chi di dovere dovrebbe intervenire per evitare queste situazioni. Urge una riorganizzazione del servizio.

Vista la scadenza di marzo ormai prossima, ci dovrebbero essere aperture quotidiane e non 3 settimanali. Sarebbe inoltre opportuno dedicar le giornate di apertura solo ad alcune richieste. Del tipo che una giornata dedicata solo alle certificazioni. È impensabile che chi ha bisogno di solo un certificato di avvenuta vaccinazione debba perdere com’è successo oggi un’intera mattina. Un’altra giornata sarebbe senza dubbio da dedicare ai neonati perché trascorrere una mattina con un bimbo che mangia ogni tre ore e fa i bisogni con altrettanta frequenza non è l’ideale. Pertanto mi auguro che la mia denuncia/segnalazione serva perché chi di dovere intervenga e ci metta nelle condizioni di rispettare l’obbligatorietà che ci è stata imposta (e qui con il termine imposta non voglio dire che io sia contraria alle vaccinazioni, anzi sono favorevole e condivo appieno obbligatorietà)”

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