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Alghero aspetta il nuovo ospedale - Cronaca

Alghero aspetta il nuovo ospedale - Cronaca
SASSARI. L’inaugurazione ufficiale della nuova sede regionale dell’Azienda tutela della salute (Ats), nello storico ex ospedale di piazza Fiume, è stata l’occasione avant’ieri per fare il punto sulla sanità dopo la riforma delle rete ospedaliera, ma anche per presentare una serie di rivendicazioni da parte di associazioni e sindaci che sperano con la riforma di vedere conclusi progetti e aspettative.Tra le voci che si sono fatte sentire quella del sindaco di Alghero Mario Bruno che sabato stesso ha inviato al direttore generale dell’Ats, Fulvio Moirano, e al direttore dell’Area Socio Sanitaria Locale di Sassari, Giuseppe Pintor. Due le richieste del primo cittadino algherese. La prima è quella di accelerare la costruzione del nuovo ospedale – previsto nel piano sanitario regionale e finanziato nel 2018 e con Fondi Fas». La seconda richiesta riguarda «l’attivazione delle specialità previste nel presidio di primo livello Alghero-Ozieri, e cioè Rianimazione e Terapia intensiva polispecialistica, oltre alle discipline di Oncologia e Lungodegenza.Per definire il crono programma della realizzazione del nuovo ospedale e l’accelerazione dell’attivazione delle specialità, Bruno chiede un incontro ai due manager. «Si sente forte in città e nel territorio dell’intera area socio-sanitaria sassarese – afferma Bruno – l’esigenza di migliorare i servizi e innalzare gli standard qualitativi di erogazione nelle prestazioni, così da accorciare le liste d’attesa e garantire quei livelli di assistenza necessari e perseguiti con la riforma. E' anche per questo che la realizzazione di una nuova e moderna struttura ospedaliera, garantirebbe una moderna offerta socio-sanitaria di cui la città ed il suo hinterland, i residenti e gli ospiti, hanno davvero bisogno».Non sono le sole richieste che arrivano ai responsabili della sanità. L’associazione Parkinson Sassari, attraverso il suo presidente Franco Simula, ha sollecitato Moirano a risolvere il problema dell’attuale mancanza di un centro ambulatoriale per i malati, chiuso da giugno scorso, e di strutture dove i parkinsoniani possano svolgere attività motorie e fisioterapiche e ricevere un tipo di assistenza adeguata ad alleviare la sintomatologia del morbo. La situazione è all’attenzione del dg e soluzioni potrebbero arrivare presto.Intanto per la conquista della sede Ats a Sassari, ha espresso soddisfazione il sindaco Nicola Sanna: «È un atto concreto che riconosce a Sassari un ruolo guida e che pone la città in dialogo con l’intero territorio isolano. Le città sarde grazie alla riforma sanitaria e della rete ospedaliera, assumono un ruolo fondamentale». Fiducioso in un miglioramento dell’assistenza è anche il consigliere regionale del Pd, Salvatore Demontis: «L’Ats ha potuto iniziare a funzionare da pochi mesi perché prima non aveva il piano aziendale, poiché il consiglio regionale non aveva ancora approvato la nuova rete ospedaliera. Da ora in poi potremmo valutare i cambiamenti che ci aspettiamo e il lavoro dei manager che abbiamo scelto: sono sicuro che ci saranno miglioramenti importanti».

vedi su La Nuova Sardegna









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