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Cagliari, il “giallo” dei 500 bimbi talassemici senza reparto: “Non esiste dagli anni ’90”

Cagliari, il “giallo” dei 500 bimbi talassemici senza reparto: “Non esiste dagli anni ’90”

Di Paolo Rapeanu

I “messaggi” dei sostenitori, correlati da firme, arrivano anche dal resto dell’Italia: una petizione online, dal titolo “Un nuovo reparto pediatrico per bambini affetti da Talassemia a Cagliari”, sta raccogliendo tantissimi consensi. La quota da raggiungere – 15mila firme – è molto vicina, il totale provvisorio “balla” attorno a quota 13mila, al ritmo di un centinaio di nuove firme, in media, ogni ora. A proporre la petizione è tale Sofia Hatter.
Molte righe, tra le quali emerge una richiesta ben chiara: “Chiediamo ai Dirigenti dell’Azienda Ospedaliera Brotzu e all’Assessorato alla Sanità della Regione Autonoma della Sardegna un reparto adeguato e dedicato esclusivamente ai bambini in età pediatrica e in età evolutiva affetti da Talassemia in cura presso l’Ospedale Microcitemico A. Cao di Cagliari. Dal 17 novembre 2017,  i pazienti  in età pediatrica ed evolutiva vengono curati e ricoverati in regime di Day Hospital per effettuare la periodica terapia trasfusionale in un unico reparto con i talassemici adulti. Infatti da tale giorno i 3 piani prima a disposizione per le tre fasce di età (Circa 500 pazienti), in nome del risparmio sono stati trasferiti in un unico piano, dove gli spazi sono esigui, ed a causa di ciò si è  tutti costretti ad effettuare doppi turni, e la medicheria da condividere tra bambini e adulti, crea un indiscutibile malessere generale”.
Sul tema prende posizione la onlus Thalassa Azione: da tantissimi anni l’associazione è attiva proprio per difendere i diritti dei tanti talassemici sardi: “Thalassa Azione Cagliari Onlus, associazione di persone con Talassemia seguite presso il presidio ospedaliero “A. Cao”, comunica di essere totalmente estranea all’iniziativa proposta tramite petizione online da una non meglio identificabile “Delegazione Pazienti Adulti”, autrice anche di una lettera a mezzo stampa nei giorni precedenti. In esse, in maniera capziosa, si strumentalizza l’opinione pubblica portandola a simpatizzare per soluzioni irrealizzabili e non auspicabili nel campo della cura della Talassemia. Non è nel nostro stile agire in tale maniera, con firme generiche e utilizzando nomi falsi. Mettiamo sempre la nostra faccia e ci prendiamo la responsabilità delle nostre azioni. Un reparto esclusivamente pediatrico per la cura della Talassemia presso l’ospedale Microcitemico non esiste approssimativamente dai primi anni Novanta, quando i pazienti divenuti maggiorenni non furono più spostati senza possibilità di scelta nel reparto adulti e tantissimi rimasero nel reparto “DH-Età evolutiva”, dove venivano curate persone con Talassemia di qualsiasi età. Nel 2015 tale reparto è stato unificato al reparto “DH – Adulti”. Forse il permanere della storica divisione sui tre mezzi piani dell’ala vecchia dell’ospedale Microcitemico ha attutito la percezione di questa unificazione, ma formalmente era già avvenuta. Nel 2013 un comitato composto da rappresentanti delle associazioni, dei pazienti di ogni piano e dei genitori dei bambini ha lavorato, di concerto con il personale medico-infermieristico e gli ingegneri dell’Azienda ospedaliera, per giungere a un progetto ideale di un reparto con un’adeguata sistemazione sulla base dell’età. L’Azienda Brotzu ha condiviso e appoggiato questo obiettivo”.

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