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Sinnai: Minorenne Drogata con una birra e uno spinello, poi violentata nel 2010: condannato 30enne

Violenza sessuale su 16 enne nel 2010 - Condannato 30 enne di Sinnai

Ecco La notizia pubblicata oggi dall’Unione Sarda.

Una birra prima, uno spinello poi e quindi per concludere la serata, la camera da letto. Qui, nell'ottobre del 2010, si era consumata - secondo le accuse - la violenza sessuale su una ragazza dl 16 anni.

Un rapporto completo non consenziente che la giovane non aveva potuto evitare a causa «dell'effetto dell'alcol e dello stupefacente».

Episodio finito dritto in una denuncia arrivata all'attenzione del pubblico ministero Rita Cariello che aveva aperto un'inchiesta e istruito un procedimento penale terminato ieri mattina a Cagliari.

ll risultato: i giudici della seconda sezione penale hanno inflitto 4 anni e mezzo di reclusione a Francesco Anedda 30 anni, di Sinnai, ritenuto responsabile dell'abuso e anche di «aver ceduto quantitativi imprecisati di sostanze stupefacenti del tipo marijuana» alla ragazzina.

L'imputato, difeso dall'avvocata Assunta Schirru (che ha ricostruito la vicenda in modo ben diverso e parlato di una «invenzione»), rischiava una pena maggiore perché il pm aveva chiesto, nell'udienza precedente. 7 anni e mezzo. Il Tribunale ha deciso altrimenti, ma ha negato la sospensione condizionale e imposto al giovane il pagamento di 20 mila euro di provvisionale alla ragazza, parte civile nel processo col legale Piergiorgio Statzu. Un eventuale risarcimento sarà quantificato in una successiva causa civile.

Il ricorso in Appello è scontato, e fino a sentenza definitiva Anedda non andrà in carcere. Resta valida al momento la tesi della Procura, secondo cui il ragazzo aveva «approfittato dello stato confusionale» della minorenne alla quale aveva offerto da bere e «una canna di marijuana» per poi costringerla «con forza a sdraiarsi sul letto» e sfilarle «parzialmente i pantaloni e gli slip». La ragazza non aveva avuto de forze per opporsi», colpa dell'effetto «dell'alcol e dello stupefacente. Pur manifestando verbalmente e col pianto il dissenso, non era riuscita a divincolarsi».

L'avvocata Schirru ha sostenuto invece che la versione della ragazza è «un'invenzione», una «bugia» che poi, «avviato il procedimento, la sedicenne ha dovuto tenere In piedi fino magari a credere che fosse «vera».

Riallacciati i rapporti momentaneamente interrotti col fidanzato, ha spiegato la difesa, la giovane aveva rivelato al compagno di aver avuto nel frattempo un rapporto con un altro ragazzo. La reazione dl quest'ultimo l'avrebbe spinta a sostenere di essere stata «costretta» a farlo. Ma solo dopo oltre un anno sarebbe arrivata la denuncia. «senza date e generica», quando in paese hanno «cominciato a girare troppe voci. Nessuna spontaneità nel rivelare la vicenda, tante discrepanze nelle versioni date a madre, ragazzo, amici e medici. "troppi dubbi". Drogata e violentata dopo una birra e uno spinello, quando aveva 16 anni: scatta una maxi condanna a 4 anni e mezzo di carcere per un 30enne di Sinnai.









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