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Genneruxi, auto come bolidi nella buia via dell’Abbazia: “Qui ci scappa il morto”

Genneruxi, auto come bolidi nella buia via dell’Abbazia: “Qui ci scappa il morto”
 Il problema principale, per molti commercianti e abitanti di Genneruxi, ha il nome di una strada: via dell’Abbazia. Una rotatoria e un semaforo come “confini”, nel mezzo quattro attraversamenti pedonali, per una quattro corsie dove si registra almeno un incidente al mese. Molti, troppi automobilisti sfrecciano senza badare al limite di velocità e, soprattutto la sera, il rischio di essere investiti c’è tutto. In quella che è una strada larghissima – oltre alle corsie c’è anche, su entrambi i lati, la possibilità di parcheggiare – oltre all’assenza di controlli c’è anche la grana dell’illuminazione: gli alberi, soprattutto sul lato di chi entra in città dall’Asse Mediano, coprono vari lampioni. “Prima o poi qualcuno ci lascerà le penne”, questo il ‘mantra’ che ripetono molti negozianti e residenti della zona.
“Vanno piazzati dei dossi sulla strada, gli incidenti sono troppi, c’è da aver paura ad attraversare. Servono dei vigili urbani fissi, che controllino il traffico”, questa la ricetta di Giovanna Murgia, 85 anni, da una vita titolare di una rivendita di bombole in via dell’Abbazia. Parere condiviso da Agostino Saba, 70 anni, proprietario di un bar pizzeria all’angolo con via Nizza: “Gli automobilisti sfrecciano senza badare al limite di velocità, fortunatamente non mi è ancora successo nulla, ma ogni giorno rimbomba il rumore di tantissime frenate fatte all’ultimo prima delle strisce pedonali”.

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