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Sassari, quattro arresti per evasione fiscale - Cronaca

Sassari, quattro arresti per evasione fiscale - Cronaca
SASSARI. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Sassari hanno arrestato oggi, 12 gennaio, 4 persone su disposizione del Gip del Tribunale di Sassari  Michele Contini – su richiesta del Sostituto procuratore Mario Leo. I provvedimenti riguardano per un funzionario dell’Agenzia delle Entrate e della Riscossione,  due coniugi imprenditori, e un prestanome. Nell'operazione "Ruote pulite" agli imprenditori e al funzionario dell’ex Equitalia è stata notificata la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre il prestanome è stato destinatario della misura interdittiva dell’obbligo di dimora. Il provvedimento giudiziario, eseguito stamane dalle Fiamme Gialle, riguarda diverse attività di verifiche fiscali, condotte anche nei confronti di un soggetto fallito, dalle quali è emerso, in particolare, che gli imprenditori, noti operatori del settore degli autotrasporti, avevano posto in essere, con la costante e fattiva complicità del funzionario, un articolato sistema criminoso finalizzato ad evadere le imposte dirette e l’IVA e a sottrarsi al pagamento delle stesse. Questo avveniva attraverso la creazione e gestione occulta di alcune società di comodo utilizzate come cartiere per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, in capo alle quali far gravare ingenti debiti tributari. Le società di comodo, intestate al prestanome/testa di legno, venivano poi svuotate di ogni utilità e fraudolentemente trasferite in paesi extra-comunitari, nel tentativo di sottrarle sia ad eventuali accertamenti fiscali che alle procedure fallimentari connesse anche ai pesanti debiti tributari. "In tale contesto _ si legge nella notas della Guardia di finanza _  gli imprenditori hanno distrutto o occultato gran parte della contabilità delle società coinvolte nel sistema criminoso allo scopo di rendere più difficoltosa la ricostruzione del ciclo d’affari e delle reali operazioni svolte. L’attività fraudolenta ha generato in capo agli imprenditori indagati profitti da reati, derivanti dai conseguenti risparmi d’imposta, per l’importo ricostruito di circa 7,7 milioni di euro". Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti  sono state eseguite, oltre che diverse perquisizioni locali, le ordinanze di sequestro di beni mobili e immobili nonché dei conti correnti dei soggetti indagati e delle società coinvolte, finalizzato alla successiva confisca delle somme che hanno costituito il profitto dei reati.

vedi su La Nuova Sardegna









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