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Ragazzini punibili solo se consapevoli - Cronaca

SASSARI. Per quanto riguarda i ragazzini al di sotto dei quattordici anni, la legge non contempla alcuna conseguenza di carattere penale. Infatti l'articolo 97 stabilisce che «non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i quattordici anni». Alla base della norma in esame, la quale prevede una presunzione assoluta di inimputabilità, vi è la considerazione che un soggetto può dirsi capace d'intendere e di volere solo quando ha raggiunto un certo grado di sviluppo fisio-psichico. Evidentemente tredici anni non garantiscono una adeguata coscienza sulle proprie condotte. Invece, tra i 14 e i 18 anni il minore è imputabile solo se il giudice ha accertato che al momento del fatto aveva la capacità di intendere e di volere.

vedi su La Nuova Sardegna









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