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«Guadagna, può restare nell’isola» - Cronaca

«Guadagna, può restare nell’isola» - Cronaca
SASSARI. Ottomila euro l’anno costituiscono un reddito sufficiente di un cittadino stranieto per mantenere il permesso di soggiorno in Italia. È questa, in sintesi, la considerazione che ha spinto i giudici del Tar ad accogliere il ricorso di un ambulante pachistano al quale, proprio perché aveva valutato scarso il reddito, la questura di Sassari aveva negato il rinnovo dell’autorizzazione a vivere in Italia. L’uomo, assistito dall’avvocato Stefano Mannironi, ha chiesto e ottenuto l’annullamento del provvedimento di rigetto della sua richiesta. Il cittadino pachistano era stato particolarmente sfortunato: durante il primo permesso di soggiorno, infatti, era stato licenziato ed era rimasto disoccupato per quasi un anno. Durante tutto questo periodo era stato il fratello del suo assistito, ha spiegato l’avvocato ai giudici amministrativi, ad aiutare l’ambulante.Nel 2016 il questore di Sassari aveva posto a fondamento della sua decisione il presunto carattere fittizio, o comunque puramente strumentale all’ingresso in Italia, del rapporto di lavoro che aveva consentito al giovane pachistano di ottenere il primo permesso di soggiorno nel 2013. Le ragioni della questura sono state sostenute in giudizio anche dal ministero dell’Interno.I giudici amministrativi hanno invece tenuto conto del fatto che, dopo il periodo di disoccupazione, l’ambulante ha dichiarato nel 2015 e nel 2016 redditi tassabili per ottomila euro: una soglia considerata sufficiente per confermare il permesso di soggiorno.

vedi su La Nuova Sardegna









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