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A Cossoine centro in festa con il buon cibo - Cronaca

A Cossoine centro in festa con il buon cibo - Cronaca
COSSOINE. Un esperimento riuscito quello di “In carrela ‘e Funtana”, con tante postazioni piene di cose buone, e con un afflusso costante di visitatori, che hanno premiato il grande sforzo organizzativo espresso dalla Pro loco “Bastiano Unali”, dalla Consulta giovanile e da comitati e associazioni locali, con il contributo del Comune. Per una serata, via Antonio Maria Pintori - una delle strade del centro matrice del paese - è tornata alla sua antica vitalità, facendo commuovere quanti in quella strada ci sono nati, e ci hanno vissuto l’età spensierata dei giochi, salvo ritrovarla ormai nel resto dell’anno, pressoché completamente spopolata e muta. Erano cinque le postazioni delle delizie per il palato, più altri stand dedicati alla promozione turistica.Una delle più apprezzate, è stata quella del comitato di San Sebastiano, dove su un allegro fuoco a legna sfrigolavano le salsicce e il lardo, per dare corpo a quella vera e propria prelibatezza che è “su pane untinadu” (il pane unto col grasso che gocciola dalle salsicce e dal lardo), accompagnato da un immancabile buon bicchiere di vino rosso. Un altro gustoso cibo della tradizione è “su casu sogadu” (il formaggio fuso), proposto dal comitato di Santa Chiara, particolarmente gradito anch’esso da cossoinesi e ospiti che hanno apprezzato gli abbinamenti delle pietanze con il vino, spesso di produzione locale se non “casalinga”. Ma non meno apprezzati sono stati gli gnocchetti sardi al sugo di cinghiale, preparati dal comitato di Santa Maria Iscalas e la polenta con i fagioli al sugo, del gruppo “Ntc-Racing” di Cossoine. Un’altra gradita sorpresa, inoltre, la si è trovata nella postazione dell’Avis, dove oltre alla già annunciata castagnata, si è potuta degustare una deliziosa ricotta fatta lì sul momento. Nello stand della Pro loco venivano ricordate le attività dell’associazione, e si promuovevano le ricchezze del territorio, mentre in un’altra piazzetta il gruppo del tiro al piattello faceva provare l’ebrezza del tiro sui bersagli con la pistola. Particolarmente soddisfatta, per la riuscita della manifestazione, l’amministrazione comunale, che con quell’iniziativa ha voluto operare su tre fronti fondamentali per la rivitalizzazione del paese: l’aspetto culturale e identitario, con la riscoperta degli antichi piatti locali; quello sociale e aggregativo, con lo stimolo ai cossoinesi a uscire di casa e a ritrovarsi per una serata di buoni sapori e belle chiacchere; quello della promozione verso l’esterno, con l’afflusso di un buon numero di forestieri. Tutti obiettivi centrati in pieno.Mario Bonu

vedi su La Nuova Sardegna









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